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Ticino
Lupo in alta Val Bedretto, arriva l'ordine di abbattimento
© Shutterstock
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Redazione
2 anni fa
L'animale lo scorso 29 luglio ha predato 11 ovini. Il Cantone: "Ci sono le condizioni per uccidere l'animale, da oggi i guardacaccia hanno 60 giorni per farlo".

Luce verde dal Consiglio di Stato all'abbattimento di un lupo in alta Val Bedretto. L'animale, si legge in una nota dell'Ufficio della caccia e della pesca, ha ucciso 11 ovini lo scorso 29 luglio in zona Cave delle Pigne nel Comune di Bedretto. 

"Ci sono le condizioni per l'abbattimento"

In seguito ai primi rilievi effettuati sul posto dai guardacaccia, viene specificato, "si sono presentate le condizioni, per un’entrata in materia in termini di abbattimento. Tenuto conto che nell’areale interessato dalla predazione ci sono ancora numerosi animali da reddito al pascolo non proteggibili con misure di protezione ragionevolmente esigibili, vi è la necessità concreta di prevenire altri danni ad animali da reddito. Pertanto sono dati i presupposti per l’abbattimento di un lupo".

Da oggi 60 giorni per uccidere il lupo

In applicazione del diritto federale, "sono date le premesse per l’entrata in materia di un abbattimento di un lupo nella zona interessata, decisione del Consiglio di Stato emanata in data odierna e con validità di 60 giorni dalla sua pubblicazione. L’abbattimento verrà eseguito dai guardacaccia dell’Ufficio della caccia e della pesca, i quali potranno essere coadiuvati, secondo necessità, da personale incaricato".

Cosa dice la legge

La decisione adottata dal Governo, continua il comunicato, "concerne l’applicazione dell’articolo 9bis dell’Ordinanza federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (OCP), secondo cui il Cantone può rilasciare un'autorizzazione di abbattimento per singoli lupi che causano danni rilevanti ad animali da reddito, considerato altresì che un danno ad animali da reddito causato da un singolo lupo è ritenuto rilevante se, segnatamente, nel suo areale abituale di attività ha ucciso almeno sei ovicaprini nell’arco di quattro mesi. In merito a queste soglie va specificato che possono essere conteggiati unicamente gli animali che erano protetti in modo adeguato o che non potevano essere ragionevolmente protetti. Nel caso specifico, sulla base degli accertamenti fatti in loco, gli animali predati sono risultati essere non proteggibili con misure ragionevolmente esigibili e sono pertanto conteggiabili. Va inoltre osservato che sulla base dei dati a disposizione, in alta valle Bedretto non è mai stata accertata la presenza di un branco di lupi, né ci sono indicazioni della presenza di un branco di lupi su lato vallesano del passo della Novena. Ne consegue che l’attacco di lunedì 29 luglio è da ricondurre a lupi singoli".

La predazione del 29 luglio

Come scritto, il 20 luglio sono stati predati 11 animali, tra pecore e agnelli in zona Cave delle Pigne, nel Comune di Bedretto. A questi si aggiungono un numero imprecisato di altri animali dispersi. Sulla base delle valutazioni effettuate sul posto e, tenuto conto del numero di animali predati, delle dinamiche dell’attacco e dei punti dove il predatore ha inflitto i morsi, "il guardacaccia di zona ha potuto ricondurre l’attacco al lupo".

"Non è stato necessario attendere l'esito delle analisi del DNA"

Sulla base di quanto osservato in loco dai guardacaccia ed essendo state raggiunte in un solo evento le soglie di entrata in materia per un abbattimento, "non è stato necessario attendere l’esito delle analisi del DNA sui campioni prelevati. Infine va considerato che nell’areale interessato dalla predazione in alta valle Bedretto ci sono ancora numerosi animali da reddito della specie caprina e ovina al pascolo non proteggibili durante il giorno con misure di protezione ragionevolmente esigibili e dunque vi è la necessità concreta di prevenire altri danni ad animali da reddito".