
Gli agricoltori non ne possono più del lupo. Per questo in mattinata hanno consegnato al Consiglio di Stato una lettera nella quale si chiede alle autorità di intervenire “in maniera decisa e concreta per evitare ulteriori disagi”, spiegano le associazioni del settore nella missiva. “le predazioni non potranno che continuare anche nel prossimo autunno e non potranno che portare alla chiusura di altre numerose aziende agricole e all’abbandono di molti alpi”, viene spiegato.
“Serve un intervento urgente”
“La situazione sul fronte delle predazioni del lupo in Ticino ha raggiunto una tale gravità che, secondo le organizzazioni agricole preposte a difesa dell’allevamento e dell’agricoltura, è diventato urgente un intervento da parte delle autorità”, spiegano in una missiva l’ Unione contadini ticinesi, l’ Associazione per la protezione del territorio dai grandi predatori, la Federazione dei consorzi di allevamento caprino e ovino, la Società ticinese di economia alpestre, i Giovani contadini ticinesi e l’ Alleanza patriziale.

