
L'arrivo del branco del Carvina ha cambiato la gestione dell'Alpe Montoia, sulla celebre traversata Tamaro-Lema. Dopo la predazione di due capre in pieno giorno, i proprietari della fattoria Piz, Flavia Anastasia e Mathis Waser, hanno adottato due cani da protezione del bestiame. Una scelta che apre però una sfida: ogni anno oltre 9.000 escursionisti percorrono questo itinerario panoramico lungo il confine con l'Italia.
Il progetto «Custodi tra le vette»
Da qui il progetto «Custodi tra le vette», che coinvolge Lugano Region, il Patriziato di Indemini, WWF, Pro Natura e altri enti per favorire la convivenza tra allevamento e turismo. L'iniziativa punta su una segnaletica visibile alle tre entrate dell'alpeggio e su «sentinelle» formate che, nei weekend tra agosto e metà settembre, informeranno di persona i camminatori. Finora gli incontri sono stati positivi. «I cani sono molto socievoli e non sono aggressivi», spiega Anastasia. Molti escursionisti telefonano prima della passeggiata, i ciclisti scendono dalla bici e diversi turisti sanno già che il gregge va aggirato, non attraversato. Seguendo le regole, «è andato sempre tutto bene»: la Tamaro-Lema resta un sentiero sicuro.
Come comportarsi in presenza di cani da guardia
Prima di mettersi in cammino conviene consultare la mappa interattiva delle zone con cani da guardiania, disponibile su Swisstopo, SvizzeraMobile e app analoghe, così da pianificare l'escursione anche in base alla propria sensibilità. Avvicinandosi al gregge è bene rallentare il passo, mantenere le distanze e, se non si vedono i cani, parlare a voce alta per segnalare la propria presenza; chi è in bicicletta dovrebbe scendere e spingerla a mano. Se i cani abbaiano o corrono incontro, la cosa migliore è restare calmi e fermi, dando loro il tempo di valutare la situazione, evitando di fissarli negli occhi pur restando orientati nella loro direzione, e riprendendo il cammino lentamente solo quando si sono tranquillizzati: mai cercare di scacciarli con gesti o alzando i bastoni. Chi è accompagnato dal proprio cane, infine, deve tenerlo al guinzaglio e non attraversare in nessun caso il gregge, aggirandolo a grande distanza o attendendo che il passaggio si liberi.

