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Mobilità
Lungaggini nella creazione di ciclopiste, Storni: “In Ticino la situazione è avviata”
Redazione
3 anni fa
Il Cantone sta preparando una strategia 2045. “Una prima fase di diagnosi e scenari verrà definita e sviluppata in un anno e mezzo, poi toccherà al piano d’azione”.

La maggioranza dei cantoni ha fatto poco o nulla per attuare la nuova legge sulle vie ciclabili (LVC). È la critica sollevata ieri da Pro Velo, secondo cui la pianificazione e la realizzazione procede troppo lentamente. L’associazione ricorda che la normativa, in vigore dal 1° gennaio 2023, impone obblighi e scadenze. Ma qual è la situazione in Ticino? Ne abbiamo parlato con Bruno Storni, presidente dell’Associazione traffico e ambiente. “Mi sembra che nel nostro cantone la situazione sia avviata”, afferma Storni. “La critica di ProVelo mi pare un po’ affrettata: io ho partecipato all’estensione della legge in Commissione e se non erro i Cantoni devono arrivare con la pianificazione entro il 2027. È pur vero che non tutti hanno già proposto la modifica o l’adattamento di legge per integrare poi queste esigenze federali”.

“In Ticino una visione a lungo termine”

In Ticino il Cantone sta lavorando e sta preparando una strategia 2045. “Una prima fase di diagnosi e scenari verrà definita e sviluppata in un anno e mezzo, poi toccherà al piano d’azione”, prosegue Storni. Si tratta di una visione a lungo termine “che va oltre quanto fatto finora. Si è investito molto, ma non sempre c’è stata la qualità”. Adesso “si vuole adeguare la strategia utilizzata finora alla nuova legge federale, suddividendo anche le via ciclabili per lo svago da quelle utilitarie per chi va a lavorare”. Queste ultime “devono essere dirette, lineari e senza troppi ostacoli, come purtroppo abbiamo ancora oggi in Ticino”.