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Ticino
Lunedì torna Enderlin
Redazione
12 anni fa
L'imprenditore sapeva che sarebbe stato arrestato. Ora ha accettato l'estradizione e settimana prossima verrà trasferito in Ticino

Emergono nuovi retroscena sull'arresto di Davide Enderlin junior, avvenuto lunedì a Como su mandato d'arresto internazionale spiccato dalla Magistratura ticinese.

Il consigliere comunale di Lugano, secondo quanto scrive oggi La Regione, sapeva benissimo dell'imminenza del suo arresto e, addirittura, si era già attivato da una decina di giorni per cercare di chiarire la propria posizione con il Ministero pubblico ticinese. Lunedì, quando gli inquirenti di Como lo hanno chiamato al telefono, lui si è presentato spontaneamente al comando, scoprendo così in breve tempo l'esistenza di un ordine di cattura internazionale. Si è poi lasciato arrestare senza opporre resistenza.

Enderlin, che si trova nel carcere comasco del Bassone, ha subito accettato l'estradizione in Svizzera, secondo quanto riferito al quotidiano bellinzonese dai suoi avvocati, Giordano Balossi in Italia, Luca Marcellini in Svizzera.

Lunedì a Milano Enderlin sarà convocato davanti ai giudici della Corte d'appello, ai quali comunicherà di aver accettato la richiesta di estradizione. Già in serata, o al più tardi martedì, Enderlin sarà quindi trasferito a Lugano, a disposizione del procuratore pubblico Andrea Minesso, titolare dell'inchiesta in seguito alle dimissioni di Natalia Ferrara Micocci.

Tempi brevi, quindi, dettati pure dall'esigenza di chiarire la posizione delle altre due persone arrestate in relazione all'inchiesta ticinese, la cantante lituana Ginta Biku e un socio d'affari di Enderlin, il direttore generale della Pallavolo Lugano Francesco Riva.

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