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Lunedì di Pentecoste da tutto esaurito, il Giro centra l'obiettivo
Redazione
2 ore fa
In controtendenza rispetto alla «normalità», lunedì le strutture del Bellinzonese e dell'Alto Ticino registrano tassi d'occupazione dal 90 al 100%. Sorride il turismo ma il direttore regionale Juri Clericetti avverte: «La vera sfida sarà dare visibilità per il futuro».

Conto alla rovescia per la tappa svizzera del Giro d’Italia, al via martedì alle 13.45. Un evento che nel Bellinzonese e Alto Ticino ha già portato a un boom di pernottamenti. «L'occupazione, vista la concomitanza con Pentecose, è già buona di per sé e si situa, sabato e domenica, tra il 60 e l'80%. Ma se di solito il lunedì è il giorno delle partenze, questa volta raggiungiamo picchi del 90 e, in alcuni casi, anche del 100%», conferma il direttore dell'Organizzazione turistica regionale Juri Clericetti. Un risultato ottenuto nonostante i protagonisti della gara, i ciclisti, pernottino a Milano. Continua Clericetti: «Oltre agli appassionati, sono tantissime le persone che ruotano attorno all'evento: dalla stampa a chi transenna le strade. Solo in quest'ultimo caso, parliamo di 50 persone che devono dormire in Ticino».

«L'evento darà visibilità»

E la conferma arriva anche da Katiuscia che a Bellinzona, tra il secondo e il terzo castello, gestisce un Bed&brackfast: «Sono piena: arriveranno proprio degli appassionati del giro ma anche persone che non lo sapevano e ne sono rimaste molte contente», spiega guardando con fiducia all'evento: «Credo porterà visibilità». Uno spirito diffuso nel centro storico che in queste ore si sta tingendo di rosa: tanti i commercianti e gli esercenti che hanno decorato le loro vetrine. Uno striscione con la scritta «Bellinzona saluta il giro» troneggia su Piazza Collegiata, dove martedì alle 13.45 partirà il giro. Un’opportunità, dunque, in un periodo non facile per i centri cittadini, tra chiusure, costi insostenibili e concorrenza online. Ma se l’alta occupazione è la prima conquista, la vera sfida sarà far sì che il giro non resti soltanto una meteora.

«Un'opportunità per il futuro»

A Bellinzona e valli arriveranno infatti tante emittenti che, grazie anche ai dossier preparati dal comitato, potranno raccontare storia e cultura del territorio. «Per questo puntiamo su eventi del genere», spiega ancora Clericetti. «Il ciclismo non è circoscritto a una palestra o a un campo da calcio: tocchiamo l'intero territorio». Tanti, inoltre, gli eventi collaterali per coinvolgere tutta la popolazione a Bellinzona, Biasca, Faido e in Valle di Blenio. Alcuni, come il Biasca-Faido-Carì Bike Day di sabato 23 maggio, anche da riproporre in futuro come ricordo della tappa. Il programma è consultabile su: www.bellinzona-cari26.ch/eventi.