
È ufficialmente nato il gruppo "Lumino per l’aggregazione", fondato da alcuni cittadini di Lumino che hanno deciso di unirsi per dire SÌ al progetto di aggregazione dei 17 Comuni del Bellinzonese.
Ne fanno parte Denise Albasini Tajana, Giorgio Baranzini, Franz Bolliger, Werner Carobbio, Marianna Cavalli, Riccardo De Gottardi, Nicolò Parente e Alessandro Pellandini.
"Di fronte alla presa di posizione negativa del Municipio ed alla debolezza degli argomenti presentati", il gruppo intende esporre una scelta alternativa, "nell'interesse del Comune".
"Di fronte alle future sfide economiche, territoriali e sociali la via solitaria di Lumino non è sostenibile" sostiene il neonato gruppo. "Queste sfide vanno affrontate su scala regionale, con il supporto di un’organizzazione e di competenze adeguate e con un peso specifico da far valere nei rapporti con gli altri agglomerati e con il Cantone. Le opportunità del futuro possono essere colte solo unendo le forze."
I membri del gruppo sconsigliano la via solitaria anche per altri motivi: "l’alto debito pubblico, la forte dipendenza dal contributo di livellamento e la prospettiva di un moltiplicatore dell’imposta comunale in aumento ben al di sopra del moltiplicatore prospettato dal nuovo Comune."
Inoltre secondo il gruppo "la salvaguardia di quel che resta della campagna e delle zone verdi è garantita dalla legislazione federale e cantonale sulla pianificazione del territorio anche nel Comune aggregato. L’autonomia comunale è già fortemente limitata dalle Leggi cantonali e federali e solo un comune forte potrà semmai rafforzarla. Gli enti e le associazioni presenti a Lumino potranno continuare la loro attività anche con il sostegno del nuovo Comune."
Il Gruppo informerà più ampiamente la popolazione e si impegnerà a sostegno del Progetto aggregativo.
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