
Nel giorno della Vigilia di Natale, abbiamo chiesto al vescovo di Lugano, Monsignor Pier Giacomo Grampa, un pensiero per la festa che ricorda la nascita di Cristo. E lui, allacciandosi all'attualità, ha voluto ribadire ancora una volta quanto il Natale sia una fondamentale per l'umanità, ma non sotto la forma in cui molti lo vivono oggigiorno. "Leggendo i giornali questa mattina" afferma Monsignor Grampa, "mi ha colpito vedere la notizia di quella strage in Siria tra la gente che era in fila per comprare il pane ed è stata colpita dagli aerei lealisti. Mentre erano in fila per comprare il pane!" "Questo mi fa pensare che Betlemme è la casa del pane, questo è il significato etimologico della parola. E allora di che pane ha bisogno questa umanità? Del pane delle bombe, delle guerre, delle stragi, delle violenze mentre si gridava "Allah è grande"? O ha bisogno del pane di Betlemme, del Dio che si fa piccolo, bambino, e viene per portare pace, per portare perdono? Comunque l'umanità ha bisogno del Natale di Gesù, perché se no non viene più fuori da queste stragi e fallimenti." "Penso anche ai 20 bambini trucidati nella strage della scuola elementare negli Stati Uniti. Ma questa umanità volete voi che non abbia bisogno del Natale? Ma del Natale vero, non quello delle luci, degli alberi, dei negozi, dell'esteriorità. Del Natale che va al cuore, al centro del suo mistero, Dio che si fa uomo perché l'uomo possa trovare la strada della luce, del bene, della bontà. Quindi questo è il mio augurio: che l'umanità ritrovi il vero Natale se vuole rinascere col Dio che nasce uomo per noi."
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