
Diciotto anni al California come bagnino e istruttore. Alessandro Valli ha lavorato nella struttura di Balerna fino a ieri, quando è arrivato senza preavviso lo stop all’attività. Porte chiuse e un avviso all’ingresso che parla di attività sospese e della ricerca di una soluzione per ripartire. Una chiusura arrivata dopo settimane in cui erano già emersi problemi finanziari e ritardi nei pagamenti. «L’ultimo stipendio che ho preso era lo stipendio del mese di maggio». I segnali di difficoltà, racconta Valli, c’erano, ma non lasciavano immaginare una situazione ormai compromessa. «Si rincorrevano delle voci di difficoltà per pagare le spese energetiche, però non sapevamo quanto fosse grave la situazione». A pesare oggi è soprattutto l’amarezza, anche perché negli ultimi mesi sembrava esserci qualche segnale di ripresa: erano ripartiti i corsi di nuoto e la struttura era stata interessata da alcuni interventi, dal tetto agli spogliatoi. «C’era la sensazione che forse si poteva venirne fuori da questa situazione». Alla domanda su cosa sia stato comunicato ai dipendenti al momento della chiusura, la risposta è secca: «Null’altro».
Un servizio che viene a mancare
La chiusura non riguarda però soltanto i dipendenti. Il California garantiva anche servizi utilizzati dalla popolazione e dalle scuole della regione. Il sindaco di Balerna Luca Pagani spiega che il Comune era a conoscenza delle difficoltà e aveva cercato di intervenire per contribuire a garantire un futuro alla struttura. «Non è da vedere come una semplice attività privata, ma come un servizio per tutto il Mendrisiotto», sottolinea, ricordando i corsi destinati alle scuole. Tra le conseguenze immediate, infatti, c’è proprio la necessità di trovare una nuova sede per le attività scolastiche. Il Comune di Balerna e quello di Novazzano stanno già valutando alternative, spiega il capo dicastero educazione, polizia e moderazione del traffico di Balerna Francesco Doninelli, che sottolinea: «i corsi di nuoto non sono obbligatori, ma il Comune vorrebbe mantenere questa offerta. Cambieranno però anche i costi: la vicinanza del California e la convenzione esistente permettevano infatti di usufruire della struttura a condizioni considerate ragionevoli».
L'appello ai comuni del Mendrisiotto
Per Luca Pagani, la ricerca di una soluzione non può però fermarsi a Balerna. Il California aveva infatti una funzione che andava oltre i confini comunali e, per questo, l’auspicio è che anche gli altri comuni del Mendrisiotto possano contribuire a garantire un’alternativa. Chiasso, ad esempio, dispone di una piscina olimpionica coperta durante l’inverno e di una piscina comunale. Il sindaco Bruno Arrigoni si dice disponibile a valutare un possibile sostegno, compatibilmente con gli spazi già occupati. «Se c'è da dare una mano cercheremo di fare il possibile». Tra le ipotesi indicate anche il coinvolgimento dell’ente regionale dello sport.

