
Erano in molti, circa un migliaio, oggi alla chiesa del Cristo Risorto di Lugano per dare l'ultimo saluto al divisionario Roberto Fisch, scomparso sabato scorso a soli 56 anni nella sua abitazione di Bré. Era presente il Consiglio di Stato in corpore, il Capo esercito André Blattmann, accompagnato da altri alti ufficiali superiori, ed il Brigadiere Stefano Mossi, che ora è il ticinese con il più alto grado in servizio.Il funerale è stato militare, con la presenza di molte associazioni paramilitari. Blattmann ha portato le condoglianze del Consiglio Federale e di Ueli Maurer. Blattmann ha definito Fisch: "Capo, amico e camerata. Le misure che ha adottato sono giuste. Lo ricordo per il modo di lavorare coerente e la calma proverbiale, come esercito cercheremo di rendere onore al suo lavoro".Norman Gobbi dal canto suo l'ha definito: "punta di diamante del Ticino, che faceva del rispetto altrui la base del suo operato. Senza di lui l'esercito ha perso la sua voce ticinese". Giorgio Giudici ricorda: "il sorriso che aveva sempre in volto e la sua passione e costanza negli impegni cittadini. Ha partecipato attivamente alla nascita della Grande Lugano".
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