
Gente comune, esponenti del mondo sportivo e politico ticinese. Sono stati in tanti a stringersi attorno alla famiglia di Peter Jaks, le cui esequie si sono tenute questa mattina al Crematorio di Bellinzona. Presenti presidenti e capitani di Ambrì e Lugano, diversi giocatori di hockey, la squadra giovanile dell'HCAP, i giovani discatori delle Turrita, l'HC Chiasso, l'AC Bellinzona, il tennis club Giubiasco. Per citarne soltanto alcuni. Particolarmente commoventi le parole pronunciate da Padre Callisto Caldelari che ha detto: "questa non deve essere una cerimonia d'addio ma di ringraziamento per ciò che Peter Jaks è stato e per ciò che ha fatto. Ha saputo divertire, entusiasmare e suscitare applausi facendoci uscire dalla nostra quotidianità. E per questo - ha concluso Padre Callisto Caldelari - dobbiamo essergli riconoscenti. Oggi è importante non giudicare il suo gesto, né moralmente né psicologicamente. È un mistero della vita. E ci vuole rispetto per la libertà di vivere. La sua vita continuerà in Dio e lui resterà in mezzo a noi".
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