
Pensavano di farla franca i tre giovani "graffittari" bernesi (ma in tutto erano otto), che alle 3 di notte di mercoledì 25 luglio si sono fatti beccare proprio sulla via dove si trova la sede della Polizia locale, come riferito oggi da Varesenews. I tre, approfittando del palo assicurato dai 5 compagni di "zingarate" stile "Amici miei", erano intenti, come probabilmente la sera prima, ad imbrattare diverse saracinesche con scritte e "tag" vari.
Improvvisando un immediato fuggi fuggi, i giovani hanno cercato di far perdere le proprie tracce correndo per le stradine della Città sul Verbano non facendo i conti con il classico oste (nella fattispecie un agente) che li ha immediatamente notati, illuminandoli con una torcia. Sopraffatti dal panico, i "writers" hanno lasciato cadere un borsone, allarmando il poliziotto che gli ha così intimato l'alt. I tre giovani sono stati fermati e portati in caserma, mentre gli altri 5 sono fuggiti lungo i binari lì vicino.
I tre bloccati bernesi hanno poi risposto evasivamente alle domande degli agenti, dichiarando di conoscere soltanto la lingua tedesca e francese. Un atteggiamento difensivo, che non li ha comunque sottratti dalle immagini delle telecamere visionate poi dalla Polizia di Stato di Luino.
E se i disegni e i "tag" su diverse saracinesche trovate in città dovessero essere opera loro come anche quelle rinvenute a Laveno Mombello, i problemi giudiziari nei loro confronti potrebbero davvero aggravarsi. Per il momento, i tre fermati sono stati denunciati per procurato allarme, e la loro posizione è al vaglio degli inquirenti, che cercano di risalire all'identità dei 5 giovani riusciti a fuggire.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

