
Dovrà rispondere di una lunga lista di reati anche di fronte all'autorità giudiziaria ticinese Luigino Fiocco, il finto imprenditore italiano 68enne, arrestato nei giorni scorsi in Brasile. L'imprenditore era inseguito da un ordine di cattura emesso dal tribunale di Milano per un cumulo pene di 10 anni, 9 mesi e 5 giorni per bancarotta fraudolenta, fallimento e appropriazione indebita di fondi pubblici.
L'uomo, come riportato dal Corriere del Ticino, era stato arrestato a Lugano nel 2011 mentre tentava di incassare un assegno rubato da 13 milioni di euro e rinviato nel 2013 davanti a una corte delle Assise Correzionali di Lugano dall'ex procuratore generale John Noseda con l'accusa di truffa, falso in documenti, appropriazione indebita di imposte alla fonte e inganno nei confronti dell'autorità. E l'atto d'accusa è tutt'ora pendente al Tribunale penale cantonale.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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