
In tutta la Svizzera luglio 2010 è risultato tra i più caldi dall’inizio dei rilevamenti meteorologici sistematici nel 1864. Al sud delle Alpi, prendendo Locarno e Lugano come riferimento, il mese si trova in terza posizione, dopo il luglio 1928, in assoluto il più caldo della serie con valori tra mezzo e un grado superiori a quelli del luglio 2010. Il secondo più caldo è stato il 1994 per Lugano, rispettivamente il 2006 per Locarno, con valori molto vicini a quelli del 2010 e similmente caldo è pure stato il 1945, al quarto posto. I mesi di luglio più freddi si sono invece verificati prevalentemente all’inizio del XX secolo, per esempio nel 1910, uno dei più freddi, la temperatura mensile è risultata di circa 5.5 gradi inferiore a quella del 2010, mentre in tempi recenti, spicca il 2000, con circa 4 gradi in meno.Alle temperature elevate si è aggiunto un ottimo soleggiamento con un numero di ore di sole ovunque nettamente superiore alla norma. Il Ticino, e in particolare il Mendrisiotto, è stata la zona maggiormente soleggiata, seguita dalla Svizzera nordorientale, mentre nelle Alpi centrali è stato registrato lo scarto positivo minore. La distribuzione delle precipitazioni è stata molto irregolare, tipicamente condizionata dai temporali. La metà orientale del nord delle Alpi ha avuto precipitazioni anche superiori alla media, mentre in quella occidentale e al sud delle Alpi le piogge sono state carenti. Particolarmente asciutto è risultato il Ticino centrale, con soltanto un terzo circa dei quantitativi normali di acqua. Al sud delle Alpi, nel Vallese e nella Svizzera Romanda per buona parte del mese vi è così stato pericolo di incendio di boschi. Al sud delle Alpi, la parte più consistente delle piogge è comunque caduta in soli due eventi temporaleschi, verificatesi l’11 e il 23 luglio. Alcune volte, l’attività temporalesca ha interessato solo la Valpadana con imponenti nubi a torre (cumulonembi) visibili anche da molto lontano.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

