
Gli svizzeri hanno fatto le vacanze a casa? Ebbene sì. Secondo i dati pubblicati oggi dall’Ufficio federale di statistica, a luglio in Ticino ci sono stati così tanti pernottamenti come non avveniva dal 2011. Sono stati infatti oltre 387mila i pernottamenti, contro i 344mila del luglio 2019, una crescita del 12,7%.
Meno persone, più notti
In realtà i visitatori totali sono stati meno rispetto allo scorso anno, 149mila contro i 161mila di dodici mesi fa, ma hanno pernottato più a lungo. A fare la differenza sono stati i turisti svizzeri che rappresentano oltre l’80% dei turisti e l’85% dei pernottamenti.
“Luglio sorprendente”
“È stato un mese di luglio per certi versi sorprendente – commenta Angelo Trotta, direttore di Ticino Turismo –. Gli svizzeri ci hanno premiati consentendoci di recuperare, almeno in parte, il terreno perso nei primi mesi dell’anno. Abbiamo constato con piacere la presenza di molti romandi, di giovani e famiglie. Questo significa che il nostro prodotto è molto attrattivo anche per queste tipologie di ospiti. Un dato, questo, attestato anche dall’’aumento della permanenza media degli ospiti”.
In Svizzera male
Del tutto diversa la situazione a livello nazionale, dove il calo di pernottamenti è stato del 26%, sono scesi infatti a 3,4 milioni. A mancare sono soprattutto i visitatori stranieri, che sono calati del 70%.
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