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Ticino
Lugano vuole licenziare i due agenti condannati
Redazione
13 anni fa
Dopo le dovute valutazioni, il Municipio ha informato sul loro futuro i due agenti condannati per il pestaggio di un rumeno

Si è preso il suo tempo per vagliare bene il caso, il Municipio di Lugano. E ora, a un mese dalla condanna a 18 mesi sospesi con la condizionale ai danni di due agenti della Polizia comunale di Lugano, di 30 e 29 anni, l'Esecutivo ha concluso le sue valutazioni.

Negli scorsi giorni, come riferisce il Corriere del Ticino, il responsabile del Dicastero Polizia Michele Bertini ha incontrato i due agenti, attualmente sospesi dalla loro funzione e attivi in altri settori dell'amministrazione cittadina, per informarli del loro futuro. Che sarà al di fuori del corpo di Polizia, visto che il Municipio ne prospetta il licenziamento.

Sono diversi i fattori che hanno portato alla scelta di interrompere il rapporto di lavoro con i due agenti violenti. Bertini ha elencato la gravità dei fatti e della condanna, l'equità di trattamento rispetto ai due funzionari del Dicastero servizi urbani indagati per corruzione e licenziati ed una questione di trasparenza verso chi concorre per un posto nell'Amministrazione, cui viene richiesto di presentare una fedina penale pulita.

Ciò che per i due (ormai quasi ex) agenti in questione non è più il caso.

Per cui, come precisato alla nostra redazione dal municipale Michele Bertini, i due agenti verranno allontanati non solo dal corpo di Polizia, bensì dall'intera Amministrazione comunale.

Il licenziamento dei due agenti, ricordiamo, era stato chiesto anche da un'interrogazione inoltrata già a fine gennaio da Martino Rossi (PS), il quale chiedeva sanzioni esemplari nei confronti delle due "mele marce" e un lavoro di prevenzione all'interno del corpo.

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