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Ticino
Lugano: "Vogliamo un lago vitale e accessibile"
Lugano: "Vogliamo un lago vitale e accessibile"
Lugano: "Vogliamo un lago vitale e accessibile"
Redazione
9 anni fa
Censi e Bortolin presentano una mozione per chiedere di valorizzare il lungolago. "Mancano punti di ristoro"

Lugano deve fare di più per valorizzare quella che è una delle sue principali meraviglie, il lungolago. Ne sono convinti i consiglieri comunali della Lega dei Ticinesi Andrea Censi e Marco Bortolin, i quali hanno presentato oggi una mozione per chiedere "un lago vitale e accessibile".

"Lugano ha il privilegio di godere di un paesaggio mozzafiato ed esprime tutta la bellezza del nostro Cantone, dall'arte all’architettura, dalle montagne al lago" esordiscono Censi e Bortolin. "Lugano ha un potenziale turistico enorme ma, a nostro parere, ancora poco sfruttato. Nonostante un miglioramento delle prenotazioni, negli ultimi anni Lugano ha dovuto far fronte ad una continua diminuzione della domanda e rispondere ad una sempre più agguerrita concorrenza da parte di altre località turistiche."

"Con la presente mozione si vuole chiedere di studiare un intervento per migliorare l’accessibilità a una delle meraviglie naturali della città di Lugano: il suo lungolago. Una splendida balconata affacciata su un meraviglioso paesaggio" proseguono i due leghisti. "Siamo persuasi che in questo momento i punti di ristoro sul Lago di Lugano siano insufficienti. La zona del centro ne è addirittura del tutto sprovvista. In questo momento esistono solo tre importanti realtà: il Lido a sinistra della foce del Cassarate, il Lido San Domenico a Castagnola ed il Lido Riva Caccia a ridosso del confine con Paradiso. Tuttavia è dimostrato che la popolazione e i turisti apprezzano notevolmente la possibilità di usufruire maggiormente della vicinanza del Lago, a conferma di ciò gli straordinari successi delle iniziative temporanee quali il Mojito e il progetto Container."

"La presente mozione vuole chiedere che vengano studiate nuove possibilità di realizzare infrastrutture balneari e/o ristorative nella zona della riva del Lago: da Gandria al confine con Paradiso" scrivono ancora Censi e Bortolin. "I mozionanti si rifanno in particolare all'emulazione di una realtà funzionante e unica quale il Lido Riva Caccia. In particolare sarebbe infatti auspicabile la realizzazione di nuove piattaforme sul lago con accesso dalla riva. Dando seguito alla mozione si vuole incaricare il Municipio di allestire uno studio di fattibilità, collaborando con tutti i principali attori coinvolti nello sfruttamento delle rive dei laghi, in particolare con la Società navigazione, per valutare dove potrebbero essere collocate ulteriori piattaforme e nuove zone balneari, adibite a scopo di ristorazione o unicamente con funzione ricreativa Le infrastrutture potrebbero poi essere gestite dalla Città o da privati."

"I mozionanti sono convinti che una maggiore offerta sarebbe di grande valenza turistica e permetterebbe di sfruttare un dono naturale quale il nostro lago al meglio, creando inoltre indotti economici non indifferenti" proseguono i due consiglieri comunali. "Migliorare l’accessibilità al lago non sarebbe una prima Svizzera, infatti la Città di Zurigo da tempo si avvale di strutture simili, che occupano sia le rive del lago che quelle della Limmat."

"I mozionanti sono a conoscenza che un progetto simile deve raccogliere il benestare del Cantone, in quanto il lago è demanio cantonale, ma tengono a ricordare al Municipio che, come per i posti barca, al momento il Cantone non dispone di una legge specifica, di un regolamento dedicato, né tantomeno di un decreto esecutivo che regola l'approvazione di progetti per lo sfruttamento del lago" scrivono ancora Censi e Bortolin. "In tale ambito il Cantone si avvale unicamente di uno studio commissionato diversi anni fa a una società privata, che può essere ormai considerato vetusto e dai risultati opinabili."

"Nello contempo si chiede al lodevole Municipio di voler già considerare e proporre quelle che sarebbero le modifiche di piano regolatore che sarebbero necessarie per poter procedere alla realizzazione delle infrastrutture" aggiungono Censi e Bortolin, che chiedono quindi al Municipio di commissionare "uno studio di fattibilità nel creare nuove zone a lago ed eventuali piattaforme, tenendo conto delle eventuali rotte di navigazione e valutando la possibilità di avere nuove zone di balneazione e/o ricreative."

Inoltre Censi e Bortolin chiedono al Municipio di impegnarsi "a presentare uno studio di fattibilità, procedendo nel contempo a discuterne con le autorità Cantonali al fine di ottenere un preavviso favorevole", nonché "a presentare eventuali modifiche di piano regolatore che comprenda l'edificazione di strutture di balneazione e ristorazione sul lungolago".

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