
Quando un singolo privato cittadino si impunta, può fare grandi cose. Lo dimostra Tiziano Vicari di Morcote, il quale nel giugno scorso, dopo aver pagato 9 franchi per quattro ore di posteggio all'Ospedale Civico di Lugano, si era lanciato in una crociata per cercare di rendere più popolari le tariffe. Vicari aveva inviato una missiva sia al Consiglio di Stato, sia a Mister Prezzi, sia all'EOC. Chiedeva di fare luce sulle tariffe applicate negli autosili degli ospedali ticinesi. "Ci si reca in ospedale per salvaguardare la propria salute o rendere visita a famigliari o conoscenti degenti" affermava Vicari. "Dare la possibilità di parcheggiare la propria auto dovrebbe essere visto come una risposta a un bisogno della popolazione e di conseguenza a tariffe meno onerose da quelle per cui si usufruisce di un comune altro autosilo a scopo di divertimento, come cinema o discoteca, o per fare shopping." E le sue motivazioni sono state ascoltate dall'EOC. Non solo ascoltate, pure messe in atto. Ieri l'ente ospedaliero ha scritto a Vicari per dare la buona novella: "Le confermiamo con piacere che la Direzione generale dell'Ente Ospedaliero Cantonale ha deciso di introdurre la prima mezz'ora gratuita in tutti gli autosili dei propri ospedali. Questo a partire dal 1° ottobre 2013." Una vittoria per Vicari, ma soprattutto per tutti coloro che, magari non sempre di buon grado, devono recarsi in ospedale. Se non le sofferenze della malattia, almeno quelle del conto per il parcheggio saranno alleviate.
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