
La Divisione Prevenzione e sostegno della Città di Lugano presenta il rapporto finale dello studio “Verso dei quartieri più sostenibili: la realtà di Molino Nuovo e Pregassona”. Frutto di una collaborazione con l’Ufficio Quartieri, il Servizio di Statistica Urbana e le due Commissioni di quartiere interessate – espone i risultati dell’indagine eseguita nel 2016 su 20'000 abitanti.
In un contesto urbano in continua trasformazione, la qualità di vita rappresenta un criterio importante per valutare la sostenibilità sociale all’interno di un più ampio sviluppo cittadino. Lugano si è confrontata negli ultimi anni con l’importante processo delle aggregazioni che, da un lato, ha modificato il suo assetto territoriale mentre dall’altro, ha aumentato in modo sensibile i suoi abitanti. La Città è inoltre soggetta annualmente a forti movimenti di popolazione che riguardano soprattutto i nuovi arrivi.
Alla luce di questi cambiamenti congiunturali e grazie ad un contributo finanziario federale, il Municipio ha conferito nel 2016 un mandato interno ad alcuni servizi cittadini – la Divisione Prevenzione e sostegno, l’Ufficio Quartieri e il Servizio di Statistica Urbana, in collaborazione con le Commissioni di Quartiere - di studiare un progetto partecipativo di sviluppo sostenibile che ha coinvolto, in questa prima fase pilota, gli abitanti di due tra i quartieri più toccati da questa situazione, Molino Nuovo e Pregassona. Un questionario di valutazione è stato inviato a tutti i fuochi dei due quartieri per raccogliere non solo i bisogni, ma anche le proposte di miglioramento dei loro abitanti.
“Per una forma più inclusiva e sostenibile di urbanizzazione, è importante che vi sia la partecipazione attiva degli abitanti nella riflessione sullo spazio pubblico – afferma Lorenzo Quadri, capodicastero Formazione, Sostegno e Socialità – La consapevolezza e le risorse del singolo si traducono nel processo di crescita dell’intera comunità”.
Il rapporto finale ha elaborato le importanti informazioni raccolte da più di 2'600 questionari rientrati. Tenuto conto che la distribuzione è avvenuta in base al numero dei fuochi e non al numero degli abitanti, l’alta percentuale dei rientri ha permesso di convalidare l’indagine. L’isolamento sociale e la mancanza di spazi di aggregazione, unitamente al traffico, sono i problemi maggiormente emersi dall’indagine, mentre la centralità dei due quartieri, l’accessibilità dei servizi e la funzionalità dei trasporti pubblici rappresentano dei punti di forza. I cittadini si sono inoltre mostrati interessati alle fasi successive del progetto e, in molti casi, hanno dato anche la loro disponibilità a partecipare a momenti di incontro e di riflessione.Di grande importanza si è rivelato il supporto delle Commissioni di Quartiere, chiamate a fare da ponte tra i servizi cittadini e gli abitanti di Molino Nuovo e Pregassona: un attento lavoro di rete ha permesso di attivare quindi tutte le risorse del territorio. Dopo questa prima fase di indagine, il Progetto Quartieri sostenibili mira a coinvolgere la rete associativa in un’ottica di inclusione di tutte le potenzialità e le risorse emerse dal territorio. Il Progetto beneficia di un finanziamento del PIC – Programma di integrazione cantonale per il 2017.
I risultati dell’indagine sono consultabili sul sito www.lugano.ch
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