
È stato respinto dal Tribunale federale, con sentenza pubblicata in data odierna, il ricorso dello studio di architettura di Morcote, patrocinato dall'avvocato Cesare Lepori, contro la decisione di USI e SUPSI di interrompere il rapporto contrattuale tra le parti in merito al nuovo campus universitario che vedrà la luce a Lugano-Viganello. Contratto che era stato rotto a causa di alcune inadempienze.
Nel luglio 2011, ricordiamo, dopo aver vagliato i progetti di ben 125 studi di architettura USI e SUPSI avevano deciso di premiare il progetto Essentia, elaborato dall'achitetto Arbnor Murati.
Ma nel giugno 2013 USI e SUPSI avevano deciso di interrompere la relazione contrattuale con il team Essentia ed affidare l'incarico agli autori del progetto secondo classificato nel concorso, denominato Zenobia e guidato dagli architetti ticinesi Simone Tocchetti e Luca Pessina.
Lo studio di Morcote aveva già ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, senza però ottenere ragione. Ora i giudici di Mon Repos hanno messo la parola fine alla vertenza. Ritenendo inammissibile il ricorso dell'architetto in materia di diritto pubblico e respingendo quello in materia costituzionale, USI e SUPSI hanno definitivamente ottenuto ragione e possono proseguire nella costruzione del campus senza più timori di intoppi legali.
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