
C'è chi vorrebbe eliminarlo tornando alla situazione precedente, chi propone correttivi e chi lo giudica invece troppo blando nel risolvere i problemi della viabilità. Stiamo parlandeo del Piano viario del polo luganese (PVP) dal quale dipende l'annoso problema del traffico cittadino.
Ora è giunta un'ulteriore proposta sui banchi del Consiglio comunale. Una mozione interpartitica firmata da Nicola Schoenenberger, Danilo Baratti, Micaela Lupi (I Verdi), Simona Buri e Raoul Ghisletta (PS), Sara Beretta Piccoli (PPD) e Giordano Macchi (PLR), intitolata "Una mobilità razionale per il centro di Lugano", chiede in sostanza che si torni alla prima versione del PVP, che prevedeva la chiusura al traffico di corso Pestalozzi all'altezza della pensilina dei bus.
Come riportato dal Corriere del Ticino, i consiglieri comunali chiedono in particolare che il PVP venga portato a termine almeno entro il 2022, con alcune modifiche di piano regolatore per permettere la chiusura completa di corso Pestalozzi al traffico di transito, la realizzazione di quanto previsto dal Masterplan del Centro e la creazione di una zona di incontro con precedenza ai pedoni sul lungolago tra piazza Castello e il LAC.
Interpellato dal Corriere del Ticino, il municipale Angelo Jelmini si è detto favorevole a una maggiore pedonalizzazione del centro: "Condivido in particolare quanto presentato da una mozione del PPD su una graduale chiusura al traffico del lungolago".
In ogni caso, a breve il Municipio presenterà un messaggio per un mandato di studio parallelo che prenda in esame tutte le proposte relative al PVP e dia indicazione sulla modifica di Piano regolatore.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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