
L’hanno caricata sulla loro auto in pieno centro di Lugano, tra la pensilina dei bus e il palazzo di giustizia, fingendosi agenti di polizia in borghese. L’hanno portata in una zona boschiva nei pressi di Canobbio e hanno tentato di violentarla dopo averla percossa. Lei è una richiedente l’asilo africana di 26 anni. Il fatto è avvenuto sabato verso le nove di sera. La ragazza ha denunciato il tentato stupro alla polizia cantonale, dicendo di essersi liberata dei tre presunti violentatori e di essere fuggita. L’episodio è al vaglio degli inquirenti. Al fatto avrebbero assistito tre persone, due uomini e una donna, amici della vittima. Un fatto inquietante al quale si aggiunge la ricerca di testimoni diramata nel tardo pomeriggio dalla polizia cantonale per un episodio molto simile, accaduto sempre a Lugano, in via D’Alberti, vicino al consolato d’Italia poche ore dopo. Vittima di un secondo tentativo di violenza avvenuto verso le 4 del mattino una donna del luganese di 36 anni. Due uomini sui 25 anni, probabilmente meridionali, l’hanno presa con la forza. La donna si è salvata grazie all’intervento di tre uomini sulla quarantina, che hanno messo in fuga i due aggressori. La polizia cantonale è in ricerca sia di loro, sia di altri testimoni che avessero assistito alla vicenda.
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