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Ticino
Lugano: un piano in più per il LAC
Redazione
16 anni fa
Lunedì sera il Consiglio comunale ha approvato il credito di 9.6 milioni per la sopraelevazione. La Lega rinuncia al referendum

Il nuovo centro culturale di Lugano avrà un piano in più – come stabilito nel progetto iniziale - con spazi museali, un locale multiuso, un ristorante e una sala prove per il teatro. Lo ha deciso ieri sera a larga maggioranza il Consiglio comunale che ha approvato il credito di 9.6 milioni per la sopraelevazione. Dal canto suo la Lega, fermamente contraria, ha rinunciato a presentare un referendum. “Stiamo attenti a non screditare per interessi di bottega un’operazione fatta con strumenti scientifici”, ha dichiarato la municipale Giovanna Masoni Brenni. E ha continuato: "Organizzazione: siamo sulla strada di una messa a fuoco più corretta dei ruoli. Ci sarà chiara distinzione tra Dac e gestione Lac. L’accordo Città Cantone è una marcia in più”. Alla fine del dibattito è pure intervenuto il sindaco Giorgio Giudici che ha preso posizione dopo i commenti apparsi sulle pagine del Mattino: “Nessuno tentativo di golpe. Oggi c’è un contenitore che andrà gestito in modo chiaro e un’attività culturale che dovrà lavorare per implementare la struttura. La collega si è impegnata e battuta nella conduzione esecutiva. L’importante è che ognuno abbia un suo ruolo e questo ruolo non sia in conflitto ma in convergenza”.

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