
Un Ente autonomo di diritto comunale per la gestione delle attività attuali degli Istituti Sociali Comunali (ISC), denominato Lugano Attività Sociali. È quanto prevede di costituire il Municipio di Lugano, che ha licenziato il messaggio nella sua ultima seduta. Si tratta, riferiscono il Corriere del Ticino e il Giornale del Popolo, di una prima a livello cantonale che rientra nell'ambito del progetto di riforma comunale per snellire l'amministrazione e che dovrà essere ancora approvata dal Consiglio comunale.
Al momento gli Istituti sociali comunali sono divisi in tre settori: il primo comprende 6 istituti medicalizzati di cura per anziani; il secondo 5 strutture socio-educative (Casa primavera e quattro nidi d'infanzia); il terzo raggruppa l'Agenzia AVS, l'Osservatorio sociale, il Servizio Accompagnamento sociale, l'Ufficio Intervento Sociale e ViviLugano. Tutte mansioni che verrebbero ottimizzate attraverso l'Ente autonomo. "La costituzione di un Ente autonomo", si legge nel messaggio municipale "permetterebbe di delegare la gestione delle attività legate agli ISC snellendo le strutture organizzative ed assicurando loro maggiore flessibilità. Ciò permetterebbe contemporaneamente la concentrazione dei diversi attori sulle loro attività principali (core business).
Il nuovo Ente, che entrerà in vigore nel 2016 se approvato dal Consiglio comunale, agirà come un'azienda indipendente, ma sarà controllato dal Comune in base a un contratto di prestazione quadriennale. Al vertice della struttura ci sarà un Consiglio di amministrazione (composto da 5 membri e presieduto da un municipale) che sarà eletto dal Legislativo. I dipendenti continueranno a sottostare al regolamento comunale e alla cassa pensioni della Città, mentre per gli utenti non cambierà nulla rispetto alla situazione attuale. Gii edifici rimarrano in mano alla Città, che si occuperà di investimenti e manutenzioni.
Dal punto di vista finanziario l'Ente godrà di un budget inserito nel preventivo della città e dovrà costituire un fondo interno per la compensazione dei rischi. Godrà inoltre del contributo globale che il Cantone gli mette a disposizione per il mandato di prestazione per la gestione delle case anziani. Oltre al budget annuale, il Municipio chiede per la costitutzione dell'Ente lo stanziamento di 500mila franchi come capitale.
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