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Ticino
Lugano: UDC contro l'aumento di moltiplicatore
Redazione
12 anni fa
I due consiglieri comunali democentristi si opporranno, questa sera, all'aumento all'80%. "I cittadini vanno rispettati, non munti!"

Anche l'UDC, come già la Lega e il PPD, annuncia di volersi opporre all'aumento del moltiplicatore d'imposta del Comune di Lugano all'80%, che verrà trattato nella seduta di Consiglio comunale di questa sera.

L'ultimo partito che doveva ancora esprimersi in merito motiva la sua contrarietà alla misura in un comunicato stampa odierno, firmato dai consiglieri comunali Tiziano Galeazzi e Raide Bassi.

"Lugano è in default tecnico e non ci sono storie che tengano" scrivono i due rappresentanti UDC, che criticano la gestione della Città degli scorsi anni, in particolare per quanto riguarda l'investimento del LAC.

"Questo progetto megalomane sarà la causa di ulteriori aumenti di moltiplicatore, perché si sa, la cultura è sicuramente interessante e fa parte del DNA umano da secoli, ma non sarà mai redditizia" scrivono Galeazzi e Bassi.

L'UDC chiede anche di rivedere la perequazione sia con il Cantone che con i Comuni limitrofi.

Nel dettaglio, l'UDC giustifica il proprio NO con i seguenti argomenti. "Non sono i cittadini, i primi a metter mano al portafoglio per errori di gestione e valutazione create dagli amministratori del comune negli anni trascorsi" scrivono i due consiglieri comunali. "Non siamo d’accordo sui “taglietti alle spese” messe in atto fino ad oggi troppo cosmetiche, servono tagli maggiori e consistenti. Inoltre in proporzione ai richiesti 10 punti percentuali del moltiplicatore il Comune vanterebbe entrate di 30 milioni contro tagli per circa la metà, ovvero 16 milioni e per noi questo rapporto è insufficiente. Riteniamo fuori luogo, rispetto all’austerità della richiesta, le troppe assunzioni, anche fuori concorso, fatte e pianificate in futuro, specie nel DAC/LAC. Il preventivo 2014, presentato già nell’anno in corso, è basato sul moltiplicatore all’80% e quindi siamo contro questa distorsione contabile.

"Ricordiamoci che i cittadini non sono mucche da mungere ogni qual volta l’amministrazione spende più di quanto guadagna e quindi deve correre ai ripari" conclude l'UDC. "I cittadini guadagnano il pane quotidiano con molti sacrifici e quindi vanno non solo ringraziati ma anche rispettati e dovremmo aver vergona di continuare a chiedere loro di salvare capra e cavoli."

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