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Ticino
Lugano: truffe agli anziani, due arresti
Redazione
14 anni fa
Si tratta di un 41enne e di una 40enne stranieri. Entravano negli appartamenti con la scusa di farsi custodire i gioielli

Ancora due arresti legati alle truffe agli anziani. Questa volta, nell’ambito di un’indagine condotta dalla Sezione reati contro il patrimonio ed il Commissariato di Lugano, i reparti mobili del Sottoceneri hanno arrestato un 41enne e una 40enne. Lo comunica il Ministero pubblico.I due sono stati fermati in Via del Tiglio, a Cassarate mentre erano a bordo di una macchina con targhe italiane. Sono fortemente sospettati di essere gli autori di una serie di furti ai danni di anziani. Furti avvenuti negli ultimi mesi nel nostro Cantone.L'arresto è avvenuto il 16 giugno, poco dopo le  12:00.  Durante il controllo gli agenti hanno rinvenuto due ricetrasmittenti e dei telefoni cellulari. Oltre a questo è stata pure trovata la refurtiva di un colpo commesso quel giorno a Locarno.Il “modus operandi” utilizzato dai due malviventi era il seguente: dapprima avvicinavano la potenziale vittima per strada nelle vicinanze della sua abitazione. Successivamente conquistavano la sua fiducia presentandosi quali amici dei figli o di conoscenti.

Inoltre la donna fingeva anche di essere incinta, questo allo scopo di ottenere maggiore benevolenza da parte della vittima.In seguito, con la scusa di avere la casa in ristrutturazione, riuscivano a farsi accompagnare all'interno dell'abitazione o dell'appartamento chiedendo di poter visionare il parquet per un eventuale acquisto per il loro domicilio. Una volta all'interno la coppia, sempre con la scusa dell'abitazione in ristrutturazione, chiedeva alla vittima se poteva custodire i loro gioielli fino al termine dei lavori. Questo stratagemma aveva lo scopo di farsi accompagnare dove si trovavano abitualmente i valori dei malcapitati. In questo modo riuscivano a localizzare il loro obiettivo.Dopo aver individuato il luogo di custodia dei valori, i due si spostavano in cucina o nel soggiorno per sorseggiare le bevande offerte dalla vittima. In seguito, con una scusa, spesso per recarsi al bagno, uno dei due raggiungeva il luogo dove erano custoditi i valori per rubarli. Presi i valori, i due, sempre con una scusa, uscivano di casa in tutta fretta, facendo perdere le loro tracce.Gli arresti sono stati confermati dal Giudice dei provvedimenti coercitivi  e l'inchiesta è coordinata dalla Procuratrice pubblica Margherita Lanzillo.  La Polizia cantonale ricorda che è molto importante aprire la porta solo alle persone che si vogliono realmente fare entrare in casa. Evitare di far entrare in casa persone che non si conoscono o non gradite. Le capacità persuasive di questi individui sono estremamente pericolose e possono far cadere in errore persone che, anche in questo caso, danno un'eccessiva confidenza al prossimo. Avvisare tempestivamente la Polizia cantonale telefonando al numero delle emergenze 112 o 117, oppure alla Centrale operativa allo 0848 25 55 55 qualora si verificassero situazioni di questo genere per permettere l'identificazione dei malviventi e reagire contro questi fenomeni in maniera adeguata. Pure eventuali vittime dei due malviventi, che non hanno ancora sporto denuncia, sono invitati a contattare la Polizia cantonale allo 0848 25 55 55.

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