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Ticino
Lugano: trovato un accordo sui ripari fonici
Lugano: trovato un accordo sui ripari fonici
Lugano: trovato un accordo sui ripari fonici
Redazione
10 anni fa
Ma il progetto rivisto delle FFS costa 540mila franchi in più alla città. Ora deve esprimersi il Consiglio comunale

Accordo trovato tra le FFS e Lugano sui ripari fonici. Dopo che la città aveva inoltrato ricorso - prima all'Ufficio federale dei trasporti, poi al Tribunale amministrativo federale - le FFS hanno infatti rivisto il progetto, integrando alcune misure a maggiore tutela dell'aspetto paesaggistico come richiesto dalla città.

A Lugano in particolare non piacevano le pareti in calcestruzzo alte 2 metri previste in via Maraini, che avrebbero ostacolato la vista sul golfo di Lugano. La città aveva quindi chiesto che venissero attuate delle misure per ridurre l'impatto su Via Maraini mediante la posa di pannelli fonoassorbenti sue due lati, in modo da mascherare i montanti.

Dopo diversi incontri, le FFS hanno quindi presentato lo scorso 6 settembre alcune immagini che, secondo il Municipio, prospettano un "miglior inserimento dal profilo paesaggistico". È stata inoltre presentata una perizia di uno specialista concernente delle proposte concrete per il rinverdimento delle scarpate e del mascheramento delle pareti.

La revisione del progetto, si legge nel messaggio municipale della città, è costata complessivamente 850mila franchi in più. Di questi 350mila verranno assunti dalle FFS, mentre la città dovrà stanziarne 540mila. Ora la palla passa al Consiglio comunale che, durante la prossima seduta del 14 novembre, dovrà decidere se liberare o meno questi fondi. Le FFS chiedono inoltre una presa di posizione da parte della città, chiedendo di ritirare il ricorso al TAF entro il 9 dicembre. Questo per poter avviare le relative opere edilizie e non perdere i sussidi federali per il risanamento fonico, nonché per evitare ritardi nel programma lavori.

"Qualora non doveste avallare il messaggio", si legge nel documento municipale, "vi sarebbe il concreto rischio che le FFS sollecitino il Tribunale a emettere la sua decisione sul ricorso pendente, con il rischio che questo venga respinto, permettendo così la realizzazione di un progetto (quello originariamente previsto dalle FFS) privo di ogni sensibilità e integrazione paesaggistica".

Nel caso in cui il Consiglio comunale respingesse il messaggio, sottolinea il Municipio, "verrebbero vanificati gli sforzi intrapresi dalla città sin dal 2012 al fine di veder realizzati dei ripari fonici idonei a livello paesaggistico per rapporto al delicato contesto del golfo della città".

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