Cerca e trova immobili
Ticino
Lugano-Torino, i musei rassicurano
Redazione
12 anni fa
Con un comunicato congiunto le due Città smorzano i toni. Ma il futuro resta un mistero

L'accordo culturale tra Lugano e Torino è saltato? Oggi, tramite un comunicato congiunto, il Museo delle Culture di Lugano e la Fondazione Torino Musei cercano di smorzare i toni della polemica, senza tuttavia esprimersi sul futuro dell'accordo.

Ecco qui di seguito il comunicato:

"Nell’ambito dell’Accordo di programma siglato sei mesi fa con la Città di Lugano, si è conclusa la prima fase di lavoro che ha portato alla consegna alla Fondazione Torino Musei (FTM) del documento che servirà come punto di riferimento per il riassetto del Museo d’Arte Orientale di Torino (MAO), sulla base del modello di gestione sperimentato a partire dal 2006 dal Museo delle Culture di Lugano (MCL)."

"Il documento, intitolato Stato dell’arte e interventi di riassetto del Museo d’Arte Orientale di Torino, è uno strumento innovativo, non solo per la sua organicità, ma anche perché ha coinvolto metodicamente, e «dal basso», l’intero staff tecnico e scientifico del MAO, che ha prodotto un’ampia riflessione sulle attuali condizioni del museo, servita poi come piattaforma condivisa di lavoro. La riflessione condotta sulla base di tale documento, e le approfondite analisi gestionali che esso contiene, ha portato la FTM ad accelerare il processo per la nomina di un nuovo nuovo direttore del MAO, cui potranno in futuro essere assegnati precisi obiettivi qualitativi e quantitativi."

"Altrettanto rilevante è stato l’avvio della programmazione congiunta fra il MAO e il MCL. L’esposizione «Le Donne del Mare» (prodotta dal MCL nel 2005), che si è tenuta nel periodo 21 Giugno - 28 Settembre 2014 ha avuto oltre 20.000 visitatori. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, vi è stato un incremento di oltre 16.000 visitatori, per un maggiore incasso di oltre 80.000 € (96.700 CHF), senza contare i maggiori ricavi del bookshop e delle attività didattiche, per cui alla fine i ricavi sorpassano i 85.000 € (102.800 CHF). I costi dell’esposizione per il MAO sono stati inferiori a 13.000 € (15.700 CHF), compreso il ciclo di nove eventi collaterali e la comunicazione, segnando alla fine un utile di gestione di oltre 67.000 € (81.000 CHF); con un ritorno dell’investimento nella misura di 6 a 1. A ciò si aggiunga un ottimo ritorno stampa e, soprattutto, la sperimentazione di una condivisione di lavoro che ha visto congiuntamente come protagonisti gli staff del MCL e del MAO. «Se è vero che nel complesso, si tratta di piccole cifre, è altrettanto vero - come dice Francesco Paolo Campione, direttore del Museo delle Culture e responsabile del progetto di riassetto del MAO - che si tratta di un eccellente case study, nonché di un riscontro di particolare interesse, sia per l’innovativa metodica gestionale, sia per la buona riuscita dell’interazione che era stata prospettata fra il MAO e il MCL, sia – non ultimo – per le preziose indicazioni che sono state ottenute per lo sviluppo del programma espositivo del museo torinese». Insomma: un progetto nato bene e condotto perfettamente nei tempi, e che è capace di procurare innovazione, risorse e sviluppo."

Insomma, finora tutto bene, in futuro si vedrà.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata