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Ticino
Lugano: tolto l'obbligo di frequenza nelle scuole
Lugano: tolto l'obbligo di frequenza nelle scuole
Lugano: tolto l'obbligo di frequenza nelle scuole
Redazione
6 anni fa
Decisione valida per scuole elementari e dell'infanzia. Si prospetta scontro con il DECS

Il Municipio di Lugano ha appena annunciato in conferenza stampa di aver deciso di sospendere l'obbligo di frequenza nelle scuole elementari e dell'infanzia su tutto il territorio del Comune a partire da domani. I docenti dovranno però restare a disposizione sul posto di lavoro. La decisione è stata presa a seguito delle assenze, del 44% per le scuole dell'infanzia e 26% delle scuole elementari, ed condivisa anche dal Municipio di Locarno che attuerà la stessa misura. Escluse dalla misura le scuole medie, che sottostanno direttamente all'autorità cantonale.

Il sindaco Marco Borradori ha colto l'occasione per comunicare anche il suo dissenso con le modalità della decisione e della comunicazione del Consiglio di Stato: "Ieri siamo rimasti inermi di fronte alla decisione. Avrebbero potuto consultarci prima, anche solo in giornata. Non voglio essere pessimista, ma fra un po' non avremo più docenti", ha asserito infatti il primo cittadino di Lugano.

Lugano che "disobbedisce" dunque dalle direttive emanate ieri dal DECS ma senza chiudere completamente le scuole, come invece attuato già ieri in serata dal comune di Monteceneri, e che risponde quindi alle molteplici pressioni e critiche portate da esponenti della politica cantonale come da semplici cittadini. Si prospetta quindi uno scontro con il Consiglio di Stato, che nella giornata di oggi aveva già ricordato come non esista una norma legale in base alla quale i comuni possano decidere autonomamente dell'apertura o della chiusura delle scuole.

Le altre decisioni

Numero verde. La Città si sta attivando nella ricerca di misure proattive di accompagnamento alla cittadinanza. Una di queste è il numero verde per le cittadine e i cittadini di Lugano che vivono in una situazione di particolare vulnerabilità: persone anziane o adulti che non possono lasciare il proprio domicilio per questioni di isolamento preventivo o sanitario, che vivono in condizioni di fragilità e solitudine e che faticano ad assolvere alle loro necessità primarie in assenza di una rete familiare o di vicinato su cui poter contare. Il numero verde, che non si sostituisce a quello del Cantone (dove chiedere informazioni medico sanitarie in base alle raccomandazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica), sarà attivato nei prossimi giorni; i gruppi vulnerabili riceveranno una comunicazione diretta.

Tassa di occupazione dell’area pubblica. Il Municipio ha deciso di sospendere il termine per il pagamento delle fatture concernenti l’occupazione di area pubblica per l’anno 2020 fino a nuovo avviso.

Flexicard. La Città rimborserà fino a nuovo avviso gli importi pagati per l’acquisto delle carte giornaliere delle FFS inutilizzate (flexicard). Il  rimborso potrà essere richiesto presso il Puntocittà di Lugano Centro, via della Posta 8, Lugano dietro riconsegna della flexicardinutilizzata.

Annullati tutti gli eventi. Eventi. Contrariamente al Cantone che vieta le manifestazioni pubbliche e private così come assembramenti con piu di 50 persone (organizzatori compresi), la Città di Lugano ha deciso di vietare ogni manifestazone pubblica e privata come anche assembramenti in maniera totale fino al 29 marzo 2020.

Strutture sportive. Come da indicazione cantonale le strutture sportive - piscine comunali, Stadio di Cornaredo e piste del ghiaccio - sono chiuse fino al 29 marzo 2020. 

Chiusura delle sale negli stabili amministrativi e dei centri giovanili. Poiché il rispetto delle regole consigliate per la salvaguardia della salute degli utilizzatori dei suddetti spazi non può essere garantito, la Città annulla tutte le riservazioni in essere a partire da lunedì 16 marzo e fino al 30 aprile 2020. Il servizio di riservazione delle sale è sospeso sino a nuovo avviso.

Misure per i collaboratori dell’amministrazione comunale.  Maggiore flessibilità degli orari di presenza per facilitare l’organizzazione del lavoro e permettere ai collaboratori di non concentrare gli spostamenti negli orari di punta; misure di protezione per i collaboratori più vulnerabili; raccomandazione di non utilizzare, per quanto possibile, i mezzi di trasporto pubblici nelle ore di punta; misure relative all’assenza per cura dei figli; autorizzazione facilitata del lavoro da casa, e altro ancora.

Sportelli e Puntocittà. Mantengono gli orari attuali, saranno dotati di separazioni fisiche per evitare il contatto diretto fra pubblico e operatori. Si invita tuttavia la cittadinanza a non recarsi agli sportelli e a utilizzare, quando possibile, altri canali di contatto con l’amministrazione: telefono, mail, sportello elettronico (https://egov.lugano.ch).

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