Cerca e trova immobili
Ticino
Lugano: taxi in rivolta
Redazione
11 anni fa
Scatta il ricorso contro la nuova ordinanza decisa dal Municipio. "Non risolverà un bel niente"

L'associazione dei tassisti di categoria A, rappresentata dall'avvocato Pascal Cattaneo, ha deciso di ricorrere contro la nuova ordinanza sui taxi presentata settimana scorsa dal Municipio di Lugano (vedi articolo correlato), che dovrebbe entrare in vigore nel giugno 2016. E forse un altro ricorso potrebbe giungere da una parte dei tassisti di categoria B.

Secondo quanto riferisce La Regione, i tassisti di categoria A ritengono che il nuovo regolamento non servirà a fare ordine nell'attuale giungla. "L'ordinanza non risolverà un bel niente" dichiara al quotidiano bellinzonese uno dei 28 tassisti che a Lugano dispongono della licenza A. "La verità è che a Lugano lavorano oltre 300 tassisti, tra A, B, C o anche detti 'taxi randagi', che si muovono in proprio senza la centrale, frontalieri, Ncc... E tutti girano senza rispettare le regole."

"Se a Bellinzona e specialmente a Locarno il servizio funziona" aggiunge il tassista, "è grazie a un controllo severo ed efficace della polizia, che sanziona con le multe i trasgressori. A Lugano, invece, non esistono controlli."

Diverso il parere dei tassisti di categoria B, che sull'ordinanza sono divisi. Alcuni meditano un'istanza, ma il vicepresidente dell'associazione che li riunisce, Andrea Testa, sostiene di non voler presentare ricorso, perché l'ordinanza "è frutto di accordi con l'autorità cittadina".

"Il nostro intento è anzi quello di continuare a collaborare con Lugano" conclude Testa.

L'ordinanza, ricordiamo, era stata elaborata dal Municipio di Lugano insieme ai tassisti. Evidentemente c'è chi ha già rivisto il proprio parere.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata