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Ticino
Lugano: tassa sul sacco, tutto da rifare
Lugano: tassa sul sacco, tutto da rifare
Lugano: tassa sul sacco, tutto da rifare
Redazione
10 anni fa
Badaracco: "Ci mancano dai 5 agli 8 milioni". Schoenenberger: "Si paga una mancanza di coraggio da parte del Municipio"

Il Consiglio di Stato ha accolto ieri il ricorso del Partito socialista e dei Verdi contro il regolamento cittadino sulla gestione dei rifiuti, ritenuto non confrome ai dettami del diritto cantonale e federale. In particolare il regolamento non rispettava il principio di causalità ("più rifiuti produci, più paghi").

Le prime conseguenze non si sono fatte attendere: "Ci mancano dai 5 agli 8 milioni di franchi dovuti alla tassa sul sacco e non è un importo da poco in questo periodo di vacche magre", ha rimarcato il municipale PLR Roberto Badaracco ai microfoni della RSI.

Nel 2015 la commissione della gestione aveva trovato un compromesso, sottoscritto dallo stesso Badaracco in qualità di relatore, subito finito nel mirino degli ecologisti e del PS. "Adesso bisognerà ricominciare tutto da capo, trovare una soluzione e una via d’uscita a livello politico con parametri che saranno chiaramente più alti", spiega Badaracco.

Chi si dice ampiamente soddisfatto è il ricorrente Nicola Schoenenberger (I Verdi), da noi contattato: "È un ritorno nella legalità - ci dice - È stupefacente che un economista e un biologo abbiano dovuto far presente a un gruppo di avvocati che si stava sconfinando nell'illegalità".

"Il messaggio municipale iniziale andava benissimo, il controprogetto della commissione della gestione ha completamente cancellato il principio di causalità", prosegue. "Il Municipio e la commissione della gestione hanno mancato di coraggio di fronte alla minaccia della Lega. Avrebbero dovuto difendere il regolamento, anche di fronte alla possibilità di un referendum".

Il coordinatore della Lega Attilio Bignasca si era schierato contro la tassa sul sacco sostenendo che "se ci sono milioni di franchi per il LAC, ci saranno anche per i rifiuti".

Ora il Municipio dovrà chinarsi sul tema, ma per Schoenenberger lo scenario non è assolutamente catastrofico: "Capisco che Badaracco dica che mancano dei soldi, ma introducendo un regolamento che rispetta il principio di causalità la città ne guadagnerà: tutte le città svizzere che hanno introdotto un simile regolamento hanno diminuito di un terzo il costo dei rifiuti".

Il consigliere comunale del Verdi si dice fiducioso per il futuro: "Per quel che riguarda l'ambiente, Lugano è sempre stato un po'il fanalino di coda, ma adesso abbiamo la possibilità di introdurre un regolamento all'avanguardia". 

nic

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