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Ticino
Lugano: svelato il "nuovo" Convento degli Angioli
Redazione
12 anni fa
Dopo quattro anni di lavori di restauro, oggi il Municipio di Lugano ha preso visione del rinnovato edificio

È stato presentato oggi, con una cerimonia cui ha presenziato l'intero Municipio di Lugano, il Convento degli Angioli, messo a nuovo con dei lavori di restauro iniziati nel 2010. Una riqualifica che restituisce alla cittadinanza uno spazio di grande pregio per la Città.

Il progetto di restauro dell'edificio storico dell'ex Convento è un importante tassello necessario al completamento della trasformazione urbanistica di questa importante area della Città, dove sta nascendo il LAC. I lavori di ristrutturazione, con parziale restauro dell'edificio la cui costruzione risale al 1515, sono oggi quasi ultimati.

La direzione del progetto è stata affidata all’arch. Sandra Giraudi del CDL Giraudi Wettstein - Ivano Gianola, mentre i restauri sono stati eseguiti da un team guidato da Lucia Derighetti, conservatrice restauratrice SKR/SCR. Per la Committenza i lavori sono stati seguiti dall’arch. Milo Piccoli, Direttore del Dicastero Edilizia Pubblica della Città di Lugano coadiuvato dal capoprogetto arch. Marco Mattei.

L’edificio è tutelato a livello cantonale, pertanto gli interventi sono stati approvati dall’Ufficio Beni Culturali e dalla Commissione Beni Culturali del Cantone; i progettisti si sono dunque confrontati con una situazione particolare e delicata anche per la presenza in contemporanea di altri due cantieri (LAC ed Ex Palace) e per la condivisone di parte delle murature con la Chiesa degli Angioli.

Abbandonato da diversi anni, l’edificio presentava criticità statiche e un degrado accentuato dalla compenetrazione con l'Ex Palace e dall'esecuzione delle paratie necessarie al progetto. Si sono quindi attuati delicati lavori di consolidamento e rinforzo, costantemente monitorati da rilevatori esterni, atti a salvaguardare in particolare la Chiesa e il prezioso affresco di Bernardino Luini.

L'edificio contribuisce a definire nuovi spazi esterni. L'antico chiostro verrà simbolicamente completato dai portici previsti dall'edificazione privata, mentre verso nord-ovest l'edificio, insieme al volume del teatro, creerà una nuova corte.

Tutti gli spazi esterni a livello del terreno saranno accessibili al pubblico. Particolare importanza assumono in questo contesto la rivalorizzazione del chiostro e del refettorio, accessibili dal LAC, dalla parte privata e dall’esterno. I grandi locali presentano volte a padiglioni ripartite a spicchi, lunette e volte che scaricano il peso su semicapitelli in stucco, tinteggiati a imitazione del cotto, con abaco e piedritto. Sono state rinvenute diverse decorazioni ad affresco, come orifiammi di San Bernardino su ogni vela, stelle rosse con otto raggi eseguite a stampino sulle volte.

Tutti gli ambienti recuperati e restaurati del convento entrano a far parte del complesso del LAC, accogliendone gli uffici amministrativi al piano superiore. Gli antichi spazi (il Convento, la Chiesa, l’ex chiostro) riprendono vita: sono in relazione tra loro mediante un disegno unitario, con l’apertura di percorsi che hanno nel nuovo centro culturale il proprio punto di snodo e con un grande progetto per l’arredo e il verde.

La sensibilità degli architetti ha permesso di conciliare tecnica ed estetica, valorizzando gli aspetti storici che nel corso del cantiere più volte ne hanno condizionato le scelte. Il costo totale dei lavori ammonta a circa 11 milioni di franchi, di cui quasi 1 milione per lavori di restauro.

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