
Dopo PS, PPD e Verdi, anche il PLR va verso l'accettazione dell'aumento del moltiplicatore d'imposta all'80% a Lugano.
Il capogruppo Roberto Badaracco, pur turandosi il naso, ha spiegato che purtroppo l'aumento è inevitabile a fronte di una situazione finanziaria grave e degradata.
Il PLR ha sottolineato che il suo sostegno è però condizionato ad una maggiore risolutezza nel contenere le spese. "Va bene l'aumento, ma che sia l'ultimo" è in pratica il pensiero dei liberali-radicali di Lugano.
La Lega resta quindi isolata, quale unica forza politica ad opporsi alla proposta emersa dal Municipio a maggioranza leghista.
"La posizione della Lega è chiara, nessuno ci sposta" ha dichiarato il capogruppo Attilio Bignasca, aggiungendo che "Borradori e Foletti sono municipali di Lugano, noi siamo la Lega dei Ticinesi."
Intanto la Commissione della gestione ha chiesto al Municipio di spostare la decisione sul moltiplicatore d'imposta dal 28 aprile al 19 maggio, in modo da rispettare il termine ultimo imposto dal Cantone (31 maggio) ma nel contempo affinare l'esame dei conti anche in base a quanto verrà deciso.
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