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Ticino
Lugano: su il moltiplicatore?
Redazione
16 anni fa
Approvato il piano finanziario. Il Municipio di Lugano non esclude un aumento del moltiplicatore. Bignasca: 'Proposte inacettabili'

Il Municipio di Lugano ha approvato a maggioranza il “Piano strategico di stabilizzazione delle finanze 2010-2013”. Il piano strategico, leggiamo dal comunicato stampa inviato dall’esecutivo cittadino, “in quanto pur necessitando di importanti correttivi della gestione corrente (stabilizzazione finanziaria) deve permettere alla Città di mantenere la sua naturale predisposizione allo sviluppo (piano strategico); predisposizione che di fatto negli anni ha portato Lugano ad assumersi un ruolo importante nella crescita regionale e cantonale”. Il piano strategico in cifreNel quadriennio sono previste uscite per investimenti pari a 483.5 milioni di franchi contro 35.8 milioni di entrate per un onere netto di 447.7 milioni di franchi. “Quest'onere netto è per 281.8 milioni di franchi pertinente a crediti già votati, per la cui ultimazione, nel quadriennio successivo, sono previsti ulteriori 33.5 milioni di franchi. Le opere in pianificazione comportano nel quadriennio un onere netto di 165.8 milioni con un residuo nel quadriennio successivo di 145.8 milioni”. L'obiettivo finanziario L'obiettivo finanziario di quadriennio della Città di Lugano è così riassumibile: “mantenimento dell'attuale livello degli investimenti; stabilizzazione delle finanze comunali per assorbire gli effetti negativi della crisi economico-finanziaria degli anni 2008-2009; contenimento dello sviluppo del debito pubblico; grado di autofinanziamento del 35 %; contenimento dei disavanzi di gestione corrente per il quadriennio sotto i 50 milioni di franchi”. “Il piano – si legge ancora - indica anche l'aumento del moltiplicatore quale eventuale misura transitoria, sulla quale il Municipio ritornerà non appena le attese finanziarie e i bisogni economici della Città lo permetteranno, come d’altronde già avvenuto in passato e come testimoniato dal mantenimento del moltiplicatore politico al 72.5 % per gli anni 2007 – 2009. Le diverse misure adottate non hanno come obiettivo l'azzeramento immediato del disavanzo di gestione corrente e il raggiungimento del grado di autofinanziamento auspicato dal modello contabile per i Comuni ticinesi corrispondente ad almeno il 60%. Il Municipio ha voluto contenere il disavanzo di gestione corrente del quadriennio al di sotto dei fr. 50 mio operando sia con misure di abbattimento di costi sia mediante l’incremento di ricavi. Inoltre, a fianco di misure di carattere strutturale, sono state applicate anche misure straordinarie non ripetibili nel tempo. Tutto questo in attesa di poter meglio interpretare e leggere i dati finanziari degli anni di transizione 2010-2011”. La Lega: 'Proposte inacettabili. Ci opponiamo con ogni mezzo'I municipali leghisti Giuliano Bignasca e Lorenzo Quadri prendono posizione sul piano strategico votato oggi dal Municipio. “Prendiamo atto delle inaccettabili proposte - scrivono Bignasca e Quadri -, contenute nella progetto di Piano Finanziario 2010-2013 della Città di Lugano, di aumentare il moltiplicatore al 77.5% a partire dal 2011; obiettivo: incrementare le entrate di 13 milioni annui; introdurre fetidi balzelli sulla spazzatura a partire dal 2012; obiettivo: incrementare le entrate di 5.5 milioni annui”. La Lega dei Ticinesi “è inoltre contraria a fantasiosi obiettivi di risanamento dei conti pubblici, che appaiono in questo momento assolutamente fuori luogo”. Insomma, La Lega “annuncia già fin d’ora la propria totale e completa opposizione, che verrà portata avanti con ogni mezzo - compreso ovviamente il ricorso ai diritti popolari ovunque sarà possibile - sia agli indecenti aggravi fiscali a carico di cittadini ed imprese che vengono ora prospettati, sia agli sperperi nella kultura e nel Polo kulturale da 180 milioni”.

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