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Ticino
Lugano, spuntano le erbacce in città
Redazione
11 anni fa
La città ha effettuato interventi di "pirateria botanica" per far riscoprire i nostri coabitanti più marginali

Negli ultimi giorni sono comparse nelle strade di Lugano scritte misteriose con il nome - talvolta latino, talvolta italiano - di quelle che comunemente si definiscono erbacce.

Di solito crescono ai margini dei marciapiedi, nelle fessure dei muri e ai piedi degli alberi. E nei parchi e nelle aiuole danno fastidio e vengono strappate. Ma come sarebbe il nostro paesaggio senza di loro? A scuola s'impara a riconoscere gli alberi più importanti dei nostri boschi, perché non dare un nome anche ai nostri coabitanti più marginali?

È l'obbiettivo che si è posto la città di Lugano che, in collaborazione con il Museo Cantonale di Storia Naturale e la Scuola Club Migros Ticino, ha effettuato interventi di "pirateria botanica" per riscoprire la città con altri occhi e capire l'ambiente in cui viviamo ed equilibrarlo. 

"Imparando a riconoscere le erbacce" si legge nel comunicato diramato dalla città, "scopriremmo che molte di esse hanno proprietà fitoterapiche e svolgono una funzione molto importante per il nostro ecosistema, ad esempio bilanciano la temperatura e il tasso di umidità, attutiscono i rumori e nutrono gli insetti. Le erbacce ci danno informazioni sull'ambiente e non da ultimo sono graziose. La loro presenza in città ci ricorda uno dei principi alla base dell'ecologia: dove c'è spazio, qualcuno lo occupa. Lo spazio è inteso come luogo con condizioni ambientali di luce, di calore, di umidità, con la presenza di malattie ed erbivori - condizioni che sono definite nicchie - in cui alcune specie trovano esattamente l'habitat che gli serve per vivere. La presenza di erbacce non è dunque dovuta all'incuria, ma segue regole naturali molto precise".

Il progetto di Lugano segue precedenti interventi in altre città, come a Nantes (2014) e Londra (2008). Tra le specie che si sono adattate a vivere nelle nicchie cittadine si possono scoprire il dente di leone (che esisteva ben prima dell'essere umano), il frassino e pure piante che arrivano da molto lontano, giunte con il traffico umano e di merci dall'Asia o dall'America. Un esempio è il Coronopus dydimus (la lappolina didima), originaria probabilmente delle Americhe, che cresce ai piedi degli alberi e sui selciati.

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