
Più furti e più incidenti, ma meno truffe e crimini violenti. Lugano resta la città più sicura della Svizzera, ma la situazione è in peggioramento in tutto il Paese. È quanto è emerso questa mattina dal rapporto di attività per il 2023 della Polizia comunale, nel quale è stato anche lanciato un grido d’allarme, quello della difficoltà, sempre più grande, a reclutare nuovi agenti. Lo ha confermato ai microfoni di Ticinonews il Comandante Roberto Torrente: "Siamo per il nono anno consecutivo la città con il minor numero di reati, ma la tendenza comunque generale a livello svizzero, cantonale ma anche di Lugano è di un generale peggioramento di certe situazioni, ad esempio i furti", ha detto, tracciando un bilancio generale dell'anno appena conclusosi. Facendo parlare i dati, come detto, sono ad esempio aumentati i furti, inclusi quelli con scasso e di biciclette. D’altra parte, i crimini violenti e le truffe – che sono in crescita in Svizzera – sono diminuiti a Lugano. Un altro tema importante riguarda la circolazione, con un aumento degli incidenti del 7.5% rispetto al 2022. Tendenza che ha portato ad aumentare il numero di controlli sulle strade del 77% rispetto all’anno precedente. "L'intensificazione dei controlli è a scopo preventivo, nel tentativo di cambiare la tendenza che stiamo vivendo negli ultimi due anni di aumento degli incidenti, qui si farà un grande sforzo. Sul piano della strategia relativa alla viabilità, andremo a sostituire la centrale del traffico" ha chiarito Torrente.
Droghe e disagio giovanile
Un altro tema è quello degli stupefacenti. Nel corso del 2023, in collaborazione con il servizio antidroga della cantonale, le inchieste si sono concentrate in primis su cocaina ed eroina, portando al sequestro di più di 12kg. Si è parlato poi del consumo che molti cittadini percepiscono sempre più visibile, pensando ad esempio al parco Ciani. Qualcosa che preoccupa anche la Capodicastero Sicurezza e Spazi Urbani, Karin Valenzano Rossi: "Si devono mettere in sicurezza le vittime del traffico del droga e avere un pugno fermo e combattere l'illegalità e chi approfitta delle persone in stato di necessità. Anche Lugano vuole quindi approfondire il tema, come altre realtà svizzere, per capire se ci possono essere delle soluzioni, in particolare la stanza del consumo. Certamente questo va fatto in collaborazione con chi si occupa delle dipendenze". Sempre parlando di droghe il crack non è ancora considerato rilevante, mentre c’è qualche preoccupazione per gli sciroppi a base di codeina, molto in voga tra i minori. Abusi che portano lo sguardo al tema del disagio giovanile, fenomeno presente e noto anche a Lugano. "Ci tengo sempre a dire che la maggior parte dei giovani è sano e non delinque", ha chiarito Valenzano Rossi, "però c'è questo disagio che è preoccupante per cui con altri Dicasteri vogliamo cercare di capire cosa si possa fare per prevenire un'escalation di queste situazioni. Una su tutti richiamare una campagna contro l'abuso dell'alcol, perché ci siamo resi conto che c'è un utilizzo smodato di alcol tra i giovani".
Il grido d'allarme: manca personale
Sono insomma diverse le problematiche da affrontare con un corpo di polizia solido e presente, e in questo senso i timori per il futuro non mancano: il reclutamento di nuove forze, infatti, è un compito sempre più arduo. "Io ho avuto modo di scrivere anche recentemente che le vere grandi sfide della polizia nel futuro saranno quelle di reclutare, formare e soprattutto fidelizzare il proprio personale. Siam odi fronte a una nuova generazione che ha altre aspettative, altre visioni della vita e del lavoro. Dovremo quindi chinarci su quelli che sono i presupposti professionali e sulla gestione del personale", ha concluso Torrente.

