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Ticino
Lugano: "Si risparmia con le luci accese di giorno?"
Redazione
13 anni fa
Dodici consiglieri comunali insorgono: "Si parla di risparmi, ma purtroppo si verificano quotidianamente incongruenze a livello pratico!"

“Luci accese... Sui risparmi!”. È il titolo dell'interrogazione inoltrata al Municipio di Lugano da ben dodici consiglieri comunali, Sara Beretta Piccoli (prima firmataria, PPD), Tiziano Galeazzi (UDC), Raoul Ghisletta (PS), Edoardo Cappelletti (PC), Melitta Jalkanen (Verdi), Maddalena Ermotti Lepori (PPD), Simona Buri (PS), Fausto Beretta Piccoli (Verdi), Amanda Rückert (Lega), Andrea Sanvido (Lega), Stefano Gilardi (Lega) e Lorenzo Jelmini (PPD).

I 12 interroganti sottolineano come da diverso tempo, a Lugano, non si parli d'altro: risparmi. Il Municipio, affermano, ha intrapreso vari lodevoli passi nell'ottica di un equo risanamento delle finanze, "ma purtroppo si verificano quotidianamente ancora diverse incongruenze a livello pratico!"

"Da sempre ci è stato insegnato che, di notte, uscendo da una stanza, la luce va spenta, e che di giorno la luce non va accesa perché si risparmia e soprattutto si inquina meno" scrivono. "Purtroppo, sembra che questo principio non valga per l'illuminazione della nostra bella cittadina, dove i lampioni, spesso restano accesi anche di giorno (vedi foto), come pure di notte, al parco Ciani (orario invernale: dalle 6 alle 21), in scuole (TV accese!) o piazzali inutitlizzati (vedi altre foto) , o permanentemente negli autosili cittadini."

"D’altro canto" aggiungono i dodici consiglieri comunali, "vi sono percorsi, quale la via del lago, (tra l’altro anche l’unica pista ciclabile della città), lungo il fiume Cassarate, da Pregassona al ponte di Viganello, molto frequentati da ciclisti, corridori, mamme con passeggini, utenti con i cani, che sono totalmente privi di illuminazione, e dove un’illuminazione di tipo moderno, magari con pannelli solari, sarebbe decisamente auspicabile; la sicurezza del cittadino deve essere una priorità, non una opzione!"

"È vero che le nuove tipologie di luci “led” sembra siano più efficienti e meno costose di quelle "classiche" ma riteniamo che lo spegnimento "transitorio" potrebbe comunque giovare alle casse cittadine!" affermano gli interroganti. "Siamo ben consapevoli che i costi di montaggio e di adattamento degli impianti esistenti, con nuove tecnologie, abbiano un saldo negativo, e quindi gli interventi sarebbero da applicare prevalentemente su nuovi impianti. Ma ci sono casi in cui basterebbe semplicemente spegnere la luce (manualmente o tramite timer) per poter risparmiare. Non si possono chiedere ulteriori sforzi economici al cittadino, quando la città non dà il buon esempio, sprecando preziose risorse."

Per cui i dodici consiglieri comunali chiedono al Municipio il motivo per il quale l'illuminazione stradale cittadina non viene spenta durante il giorno, in condizioni di luce normali, nonché la ragione per la quale durante la notte non vengono spente le luci nel parco o in altre infrastrutture chiuse.

"Quanto costa alla città l'energia annua per un lampione cittadino?" aggiungono. "Non ha mai valutato, la città, l'adozione di singoli pannelli solari per l'illuminazione cittadina? È prevista in futuro la posa di lampioni sulla frequentatissima “Via del Lago”? La città segue delle direttive in quanto a risparmio energetico nelle scuole, uffici, sportelli, palazzo civico, riguardo a luci, riscaldamento, computer, standby di apparecchiature diverse ecc., simili a quelle consigliate al cittadino da AIL? Per quando è prevista la presentazione del Piano Energetico Comunale (PEC)? Negli autosili di proprietà della città sarebbe possibile limitare l'illuminazione notturna, magari applicando dei sensori di movimento?"

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