
Faranno la loro comparsa la prossima estate, i 15 cilindri elettronici pensati nell'ambito del progetto Securcity per rendere più difficile l'accesso alla zona pedonale di Lugano. Cilindri che si prefiggono di porre fine, nelle intenzioni del Municipio, ad un certo malcostume di automobilisti incuranti dei divieti, ma anche di accrescere il livello di sicurezza nelle strade dello shopping cittadino. Lo anticipa oggi La Regione.Per il progetto, firmato dallo studio Mantegazza&Cattaneo, era già stato stanziato nel 2009 un credito di 2,6 milioni di franchi. Un importo che coprirà anche le nuove postazioni di videosorveglianza, dotate di citofono, che verrano posate in prossimità di ogni cilindro, alto circa un metro e di un diametro di 20 centimetri.La zona pedonale a Lugano esiste dal 1972, ma questa decisione si è resa necessaria, secondo il Municipio, a causa del ripetersi di episodi criminosi. L'unica soluzione al problema è stata individuata nei sistemi "fisicamente dissuasivi", molto meno costosi dell'impiego costante di agenti. Si spera così inoltre di porre fine a quegli episodi, registratisi alcuni anni fa in Via Nassa, di sfondamento delle vetrine con un automobile.Non si esclude una collaborazione della nuova videosorveglianza prevista per i cilindri, con quella già esistente dei commercianti locali.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

