
La prima seduta del Consiglio comunale di Lugano dopo la pausa estiva si è focalizzata sulla mozione leghista, presentata da Andrea Sanvido e Lukas Bernasconi, che chiedeva di inserire la preferenza indigena nelle assunzioni, ricercando innanzitutto i dipendenti presso l'Ufficio di collocamento e dando, a parità di competenze, il posto a chi è svizzero, o titolare di permessi C e B.
La proposta, parzialmente modificata dalla Commissione delle petizioni, è stata accolta, come riportato dal Corriere del Ticino, con 38 voti favorevoli e 11 contrari. "Lugano come prima città del Ticino deve dare l'esempio, preferendo i residenti", ha detto Alain Bühler (UDC), ricordando che il principio era già stato accolto in una votazione federale e una cantonale. Questo comporterà una modifica del Regolamento organico dei dipendenti (ROD), che è peraltro già in cantiere. E proprio la presidente della speciale Commissione a questo dedicata, Morena Ferrari Gamba (PLR) ne ha proposto il respingimento, spiegando che "l'idea è condivisa, ma la modifica del ROD prevede misure ancora più restrittive" e l'accettazione della mozione potrebbe causare confusione.
Inutili anche le parole del sindaco Marco Borradori: "Non dobbiamo dimostrare nulla: se è vero come è vero che il Municipio dal 2013 ha assunto solo una persona con permesso G, abbiamo già lo spirito chiesto dalla mozione".
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino
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