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Ticino
Lugano scrive al DFE: "Siamo delusi"
Redazione
11 anni fa
A seguito del caso Balmelli, il Municipio ha preso carta e penna per esprimere il proprio disappunto. "Tenetene conto l'anno prossimo"

Il Municipio di Lugano ha inviato una lettera di protesta al Dipartimento delle finanze e dell'economia (DFE) per esprimere il proprio malcontento in merito alla rigidità del Cantone nel concedere deroghe per le aperture straordinarie dei negozi in occasione di manifestazioni di grande richiamo.

Tutto nasce dalla protesta di Bruno Balmelli, che in occasione della manifestazione AutoNassa aveva tenuto aperto il suo negozio in via Nassa anche di domenica, malgrado il DFE gli avesse negato l'autorizzazione. Balmelli, come noto, rischia ora una multa di 5'000 franchi.

Si poteva pensare che la vicenda si sarebbe chiusa così. E invece no, come riferisce LiberaTV, il Municipio di Lugano ha deciso di supportare la causa di Balmelli (e di molti altri negozianti finora silenti) e di inviare una lettera di protesta al DFE.

"Esprimiamo disappunto e delusione per la decisione di non autorizzare l’apertura domenicale dei negozi del centro il 10 maggio, in occasione di AutoNassa" si legge nella lettera inviata mercoledì dall'Esecutivo luganese in direzione di Bellinzona.

"Gli argomenti a sostegno della vostra decisione sono quantomeno opinabili. La circostanza che in occasione delle passate edizioni della manifestazione non siano state autorizzate deroghe (per quanto ci consta nemmeno richieste) non può di per sé giustificare il diniego" si legge ancora nella missiva.

Il Municipio sottolinea infine la componente aggregativa, e non solo commerciale, della manifestazione, invitando il DFE a tenerne conto in occasione delle sue prossime edizioni.

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