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Lugano, screzi tra D’Urso e l'UDC
Lugano, screzi tra D’Urso e l'UDC
Lugano, screzi tra D’Urso e l'UDC
Redazione
8 anni fa
Galeazzi: "Non cercherà aiuto da noi", D'Urso: "La scuola è apolitica", Sassi Ceresola: "Mia figlia ha lasciato perché..."

È polemica tra l’UDC e il direttore del MAT Mirco D’Urso in merito alla nuova ubicazione che la scuola dovrà trovare entro il 2023 (vedi articoli suggeriti).

“Di certo non credo si rivolgerà a noi. Eventualmente si rivolga all’area politica a lui più consona…” ha commentato il consigliere comunale Tiziano Galeazzi (UDC), ricordando come in passato il direttore avesse pubblicato dei video critici nei confronti del partito.

Un commento che non è piaciuto al direttore della scuola, il quale ha replicato che il MAT e “apolitico” e che tanti allievi (e i loro genitori) “votano Lega-UDC”. Poi D'Urso ha lanciato una stoccata al partito: “Siete arrivati al punto di consigliare caldamente la presidente del vostro partito di Lugano di togliere sua figlia dal MAT (era una nostra allieva storica e tra l’altro brava) perché il proprio direttore era di sinistra. Ha già incontrato un direttore artistico che non ha idee politiche?” chiede d’Urso a Galeazzi. “Me lo faccia conoscere, la prego. E in ogni caso io non chiedo aiuto a nessun politico, né di sinistra né di destra” ha precisato. “Noi siamo una risorsa per il Cantone e non un costo, si informi”.

Tirata in causa, è intervenuta anche la presidente della sezione UDC di Lugano Simona Sassi Ceresola nella discussione, specificando che nessuno ha influenzato la scelta della figlia di lasciare la scuola: “Caro Mirko D’Urso possibile che invece di cercarti un nuovo spazio per il tuo Mat Movimento Artistico Ticinese (consapevole da anni che dovrai lasciare il sedime), da te ampiamente definito apolitico, continui ormai da tempo a coinvolgere la sottoscritta ed i membri del partito, a quale pro?"

"Oltre che per farti notare, anche per screditare l’UDC?" aggiunge Sassi Ceresola. "Mia figlia era una tua allieva finché ha scelto di esserlo poi, vuoi che a 10 anni preferiscano cambiare attività, vuoi che perdevi facilmente le staffe, picchiavi i pugni sul muro, davi in escandescenze e dicevi un sacco di volgarità alla fine ha voluto smettere...”. "Confermo quanto da te asserito" conclude Sassi Ceresola. "Noi non vogliamo promuovere tanta arte e cultura".

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