
Non se ne sentiva la mancanza, ma ieri sera durante la seduta del Consiglio comunale di Lugano Raoul Ghisletta e la Lega hanno messo in scena l'ennesimo battibecco farcito di accuse reciproche. In questo caso a rappresentare il movimento di Via Monte Boglia è stato nientepopodimenoche Attilio Bignasca.
Tutto è nato allorché si doveva trattare il tema delle naturalizzazioni. Oltre un'ottantina le domande all'ordine del giorno, molte più del solito. Quasi tutte sono state accettate senza problemi, ma sette di queste sono finite nel mirino del consigliere comunale Peter Rossi (PLR), il quale ha rilevato che i relativi rapporti erano stati firmati solamente da 6 commissari su 13. Ciò che avrebbe potuto, secondo Rossi, far scattare dei ricorsi. La sua richiesta, quindi, è stata quella di rinviare le 7 domande di naturalizzazione.
Una richiesta che, ovviamente, è stata subito accolta dal gruppo leghista. E, grazie alla maggioranza formata dai due principali partiti di Lugano, anche dall'intero Consiglio comunale.
Il presidente del Consiglio comunale Raoul Ghisletta non ha però gradito che ci si esprimesse sul rinvio di queste 7 domande. "Così non rendiamo un buon servizio ai petenti" ha commentato prima del voto. "Faccia il presidente e si astenga dal fare certe affermazioni" gli ha subito ribattuto Attilio Bignasca. "È quello che io faccio" ha immediatamente replicato Ghisletta.
Gli scambi pepati tra le parti hanno coinvolto anche due giovani, il verde Jonas Beretta Piccoli e il leghista Marco Seitz. E poi, una volta tornata un minimo di calma in aula, il Legislativo ha potuto esprimersi, decidendo a maggioranza, come detto, di rinviare le 7 naturalizzazioni.
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