
Le giornate di propaganda dell'esercito a Lugano non piacciono a tutti. Secondo il Gruppo per una Svizzera senza esercito, si legge in una nota stampa diramata oggi, "presentano al pubblico un'informazione parziale e falsata dell'istituzione militare svizzera". Suscita dunque "particolare indignazione la promozione pubblica della violenza armata, in particolare tra i giovani". I membri del GSse "hanno costatato di persona come su diversi stands d'esposizione armi vere vengono messe nelle mani di adolescenti e bambini". I tiri effettuati soprattutto da bambini in simulatori di tiro, in torrette di blindati o nel "cinema di tiro" con veri fucili d'assalto su bersagli sui quali si può distinguere la testa e il corpo umano da abbattere, costituiscono per il Gruppo "una banalizzazione e una promozione della violenza armata inaccettabili". E per protestare contro questa "promozione della violenza", il GSse partecipa, con altre organizzazioni, alle attività della "settimana antimilitarista" in programma in questi giorni a Lugano (vedi http://isole.ecn.org/molino/sito/index.php). Una prima azione di protesta in strada si è tenuta questo venerdì pomeriggio a Lugano, in piazza Dante, alle 17.00. Ricordiamo inoltre che la polizia comunica che a causa delle giornate dell'esercito sabato 24, dalle 13:00 alle 17:00 e domenica 25 novembre, dalle 12:30 alle 17:00, il lungolago sarà chiuso completamente alla circolazione stradale da Piazza Castello al Debarcadero di Paradiso. Il traffico proveniente da sud sarà deviato sull'asse di Via Maraini/Tunnel di Besso. Ciò causerà forti disagi alla normale circolazione veicolare e pedonale. Sabato e domenica è previsto un afflusso di diverse decine di migliaia di visitatori. L’uso dei mezzi pubblici per i propri spostamenti è dunque consigliato. Foto van Click
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

