
Il Consiglio comunale di Lugano ha accolto ieri sera tre punti su cinque di una mozione presentata nel 2010 dall'allora consigliera comunale Cristina Zanini Barzaghi (sottoscritta pure da colleghi PS, Verdi, PLR, PPD e Lega) volta ad evitare la speculazione edilizia sul Monte Brè.
La mozione era stata presentata in seguito alla presentazione di un progetto edilizio in zona "Ai piani" che aveva messo in allerta diversi consiglieri comunali, preoccupati per il rischio di assistere alla cementificazione di quel poco verde rimasto sul monte che sovrasta Lugano.
I mozionanti chiedevano di allestire un nuovo Piano regolatore di Brè, richiesta accolta ieri dal Legislativo con 52 sì, zero no e zero astenuti.
Veniva chiesto inoltre di allestire un piano particolareggiato del nucleo di Brè e delle zone limitrofe, di ridefinire le zone edificabili del villaggio di Brè e di ridefinire la viabilità stralciando o modificando la strada a PR che dal nucleo porta alla zona "Ai piani".
Anche queste richieste sono state accolte ieri dal Consiglio comunale di Lugano all'unanimità.
Respinti invece i punti della mozione che riguardavano l'eliminazione della possibilità di edificare nel comprensorio del ristorante Vetta e di estendere le aree pubbliche sul monte.
Il municipale Angelo Jelmini ha tenuto a sottolineare che la ridefinizione delle zone edificabili sarà una sfida estremamente difficile.
Ciò che non impedisce a Cristina Zanini Barzaghi di esultare: "La prima mozionante è molto soddisfatta!", ha commentato la municipale socialista su Twitter.
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