
La battaglia in difesa dei WC pubblici, a Lugano, sta portando i primi frutti.
La chiusura di 29 toilette pubbliche, decisa dal Municipio quale misura di risparmio, aveva sollevato diverse lamentele, tra la popolazione e tra i turisti, ma anche tra i politici, autori di due interpellanze in merito, una del PLR (primo firmatario Michele Kauz) e una interpartitica di UDC, PPD, Lega e Verdi (primo firmatario Tiziano Galeazzi).
Ebbene, il Municipio non ha fatto orecchie da mercante ed ha cercato soluzioni puntuali per le toilette maggiormente richieste. Come per quelle del cimitero, che sono di nuovo agibili grazie al passaggio di gestione dal Dicastero servizi urbani al Servizio cimitero.
A breve, secondo quanto riferisce oggi il Corriere del Ticino, dovrebbero essere riaperti anche i bagni pubblici lungo il sentiero di Gandria, la cui chiusura era stata denunciata da più parti come dannosa per l'immagine turistica della Città. In zona, in particolare durante l'inverno quando molti esercizi pubblici sono chiusi, di alternative non ce ne sono. E allora il Municipio sta valutando di tornare sui propri passi e tornare ad offrire questo servizio ai numerosi turisti, e non solo, che percorrono il sentiero.
Anche i bagni pubblici del Monte Brè e quelli del cimitero di Castagnola potrebbero riaprire entro breve tempo. Nel primo caso un privato si è offerto di occuparsene, mentre nel secondo si sta ancora valutando le modalità di gestione.
Una decisione definitiva verrà presa da Municipio dopo un'ulteriore valutazione, che prenda in considerazione anche gli aspetti finanziari di queste riaperture.
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