
Il Consiglio comunale di Lugano ha approvato il moltiplicatore al 70%. Questa, per i cittadini ,è sicuramente una buona notizia. Ma la notizia diventa addirittura succulenta se si pensa che questa riduzione sarà retroattiva.Infatti la nuova percentuale si applica anche alle imposte 2010, quelle già pagate. Quindi per i luganesi si prospetta una restituzione di quanto già versato al comune. Bocciata la proposta della Lega che avrebbe voluto un moltiplicatore al 65%. Secondo Armando Giani sarebbe stato “un segnale forte e sostenibile”. Contrari a questa proposta la pipidina Simonetta Perucchi Borsa, secondo la quale non è il momento di un taglio così netto, anche in prospettiva dei futuri oneri in arrivo dal Cantone.Per Martino Rossi del PS e Peter Rossi del PLR la riduzione al 70% potrebbe causare più spese che benefici, vista l’esiguità dei rimborsi in termini assoluti, e Roberto Badaracco, sempre PLRT, mette in guardia sulla scarsa capacità di autofinanziamento del Comune e sulle prospettive poco rosee.Marco Chiesa dell’UDC pone l’accento sulla differenza tra “l’ottica contabile e quella politica” di una tale decisione, mentre Melitta Jalkanen dei Verdi ritiene che “non sono gli zuccherini fiscali a far recuperare a Lugano il suo fascino per attirare contribuenti”.Anche in altri centri del cantone i Consigli comunali hanno deciso di abbassare le imposte. A Bellinzona si passerà da un moltiplicatore del 97% al 95%. A Giubiasco il tagli è stato di 5 punti, passando dal 90% al 85%, mentre i cittadini di Biasca si vedranno ridurre il carico fiscale dopo ben 31 anni. Infatti si passa dal 100% al 95%.
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