Cerca e trova immobili
Ticino
“Lugano rasa al suolo come Berlino”
“Lugano rasa al suolo come Berlino”
“Lugano rasa al suolo come Berlino”
Redazione
6 anni fa
Una mozione e un’interrogazione chiedono che la Città tuteli i suoi edifici storici

“Quasi dieci anni fa l’architetto Riccardo Bergossi scriveva: a Lugano il rapporto tra gli edifici costruiti prima e dopo la guerra è a occhio e croce quello di Berlino, città che è stata quasi rasa al suolo per i bombardamenti”. Inizia così un comunicato stampa di Verdi PS e PC che chiedono una maggiore tutela delle costruzioni della Lugano che fu.

“Con ritmo regolare ma ultimamente ancora più incalzante”, si legge in una nota, “assistiamo a abbattimenti o domande di demolizione di edifici che fanno parte del paesaggio urbano e del patrimonio culturale di Lugano. Ad esempio i due stabili di inizio ‘900 affacciati sul Piazzale di Besso (dove ora c’è una voragine desolante), le centenarie ville Colombo in via San Gottardo 7 e 9 oppure il deposito delle ARL in via La Santa a Viganello, costruzioni demolite o a rischio, malgrado siano citate nell’Inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale (ISOS)”.

I verdi di Lugano, assieme a PS e PC, hanno quindi inoltrato al Municipio una mozione e un interrogazione per chiedere “maggiore incisività nella tutela del patrimonio costruito”. La mozione chiede che i beni contenuti nell’inventario federale ISOS siano integrati negli atti pianificatori e che il Municipio pubblichi delle zone di pianificazione meritevoli di tutela. I mozionanti chiedono anche di creare una commissione di esperti che propongano una lista di edifici e di alberi da proteggere.

L’interrogazione invece chiede se (e come) il Municipio sia intenzionato proteggere tutti i beni per i quali il Tribunale amministrativo cantonale ha stralciato i vincoli di tutela.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata