
Negli scorsi giorni il consigliere comunale Michele Malfanti ha inoltrato un’interrogazione - firmata da altri Consiglieri comunali del Gruppo PPD (Giovanni Albertini, Sara Beretta Piccoli, Armando Boneff, Angelo Petralli e Michel Tricarico - al Municipio di Lugano riguardante "la contraddittoria posizione dell’Esecutivo della Città in tema di collaborazione con i Comuni vicini, alla luce in particolare della recente approvazione da parte del Municipio e del Consiglio comunale di Lugano della mozione PPD che chiedeva per l’appunto una maggiore e migliore cooperazione tra Lugano e i Comuni vicini e della ancora più recente presa di posizione dell’Esecutivo che immagina nuove future aggregazioni comunali".
"Nel 2014 il gruppo PPD ha presentato una mozione con la quale si chiedeva al Municipio di avviare le trattative e concludere un accordo o un Regolamento intercomunale o altra forma di organizzazione con i Comuni limitrofi per una migliore collaborazione, come pure per la ripartizione dei diritti decisionali e degli oneri finanziari relativi a progetti, infrastrutture ecc. di valenza intercomunale e di elaborare, congiuntamente ed in collaborazione con i Comuni membri dell'Ente regionale di sviluppo, un mandato di prestazione che incaricasse l'ERS di formulare una proposta di collaborazione intercomunale. Si invitava altresì il Municipio a valutare vantaggi e svantaggi di una possibile partecipazione alle AIL SA da parte dei Comuni vicini".
La Commissione speciale che ha esaminato tale mozione si era espressa per una sua accettazione, mentre l'Esecutivo si era dichiarato a favore. La mozione è stata infine discussa e approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 4 luglio 2016.
"Nelle ultime settimane il Municipio di Lugano ha comunicato la propria decisione di voler promuovere l'aggregazione con i Comuni della cintura; decisione nuovamente ribadita dal sindaco Marco Borradori in un'intervista e durante una conferenza pubblica organizzata dal PPD del Distretto di Lugano".
Per i firmatari, quella del Municipio è una presa di posizione che, "seppur espressa nell'ambito della consultazione promossa dal Cantone sul Piano cantonale delle aggregazioni (PCA), evidenziauna certa impassibilità, se non la mancanza di volontà, dell'Esecutivo stesso ad iniziare un vero diverso dialogo con i Comuni vicini".
"È vero che il processo non è facile, ma visto che davanti a noi vi sono esempi concreti di città importanti quali Zurigo e Basilea, non pensiamo che esso sia impossibile. Ci sembra innanzitutto che si tratti di una questione di organizzazione dei contatti e dei lavori e gradiremmo pertanto sapere cosa sia stato fatto in questo senso".
Fatte queste premesse gli interroganti pongono all'Esecutivo luganese le seguenti domande:
1. Quale è stato l'esito della riunione del 23 settembre con i Comuni vicini? Quali temi e progetti sono stati affrontati? Quando è prevista la prossima riunione?
2. Il Municipio non ritiene più utile, prima di intraprendere procedure aggregative con i Comuni della cintura, trovare accordi e modalità di intesa, coinvolgimento e collaborazione come quelli indicati nella mozione? Se no, perché?
3. Quali passi concreti sono stati intrapresi, all'interno dell'amministrazione e all'esterno con gli altri enti comunali, per organizzare una trattativa avente lo scopo di concludere un accordo/regolamento simile a quelli già conclusi da città come Zurigo o Basilea o altre città e cantoni svizzeri? Quali passi saranno compiuti nei prossimi mesi? È possibile fornire degli esempi?
4. Quale è l'esito della valutazione degli svantaggi e dei vantaggi di un'eventuale partecipazione dei Comuni vicini all'azionariato delle AIL SA? Il Municipio in accordo con il Consiglio di amministrazione delle AIL è intenzionato a intavolare una trattativa con i Comuni vicini su questa tematica?
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