
Hanno trovato un difensore, i 163 grandi alberi di Lugano che si apprestano ad essere abbattuti e sostituiti con un centinaio scarso di giovani alberelli. I consiglieri comunali dei Verdi Gerri Beretta Piccoli, Melitta Jalkanen e Jonas Beretta Piccoli, con il sostegno dei liberali Giovanna Viscardi, Roberto Badaracco, Giovanni Bolzani e Stefania Cavadini, nonché della popolare democratica Sara Beretta Piccoli, hanno inoltrato ieri in Municipio un'interrogazione dal titolo emblematico: "Motoseghe sul patrimonio botanico urbano: quanto è credibile il verde pubblico?"
Gli interroganti sconfessano l’operato del responsabile del verde pubblico, Roberto Bolgé, e chiedono che vi sia una perizia indipendente per stabilire se e quali alberi siano davvero da abbattere. "Purtroppo Roberto Bolgé non è nuovo a questo tipo di approccio: prima si taglia e poi magari si valuta, arrivando anche a rilasciare dichiarazioni non veritiere sullo stato di salute delle piante di cui era stato già deciso il taglio, come nel caso di una pianta secolare al Parco Ciani nell’estate del 2013" sostengono i Verdi.
"Qua e là spariscono alberi, sono maltrattati da maldestri cantieri pubblici, vengono cementate aiuole verdi..." proseguono. "Con il risultato che in molti quartieri di piante non ne troviamo più."
"Con questo piano di eliminazione sistematica dei grandi alberi, e in particolare degli ippocastani di Viale Castagnola, a Lugano si è passato il segno" affermano i Verdi, "tant’è vero che anche esponenti del PLR e del PPD hanno deciso di sottoscrivere la nostra interrogazione."
"È arrivato il momento di cambiare rotta, se necessario cambiando anche il timoniere, nella gestione del verde pubblico" sostengono i consiglieri comunali. "Questo settore, se gestito con passione e nel rispetto della natura, potrà garantire una città migliore facendo spendere meno soldi ai contribuenti."
Gli interroganti chiedono pertanto al Municipio: Com’è regolato il comportamento di funzionari quando informano la cittadinanza su progetti della Città? Esiste un codice deontologico o di condotta vincolante? Come procede il Municipio quando un funzionario dirigente mente pubblicamente su aspetti particolarmente sentiti dalla popolazione al fine di giustificare il proprio operato? Nel caso del responsabile del verde pubblico, il Municipio ha preso dei provvedimenti? Se sì, quali? Non crede il Municipio che, per ristabilire una certa fiducia da parte della cittadinanza verso i responsabili del verde pubblico, sia necessaria una perizia dendrologica indipendente sullo stato di salute dei 163 alberi condannati?
E ancora: È cosciente il Municipio che una tale perizia permetterebbe di intervenire solamente dove è strettamente necessario e limiterebbe quindi i costi, pur tutelando un importante patrimonio cresciuto in quasi un secolo e capace di generare plus-valore ancora per decenni? È cosciente il Municipio che, dal punto di vista arboricolturale, ecologico e formale, non vi è nessuna controindicazione a sostituire solo gli alberi realmente compromessi di Viale Castagnola, mantenendo i vecchi individui sani? L'abbattimento dell'alberata di Viale Castagnola quale misura per "migliorare la viabilità" come si allinea ai principi del PVP, nato con l'obiettivo dichiarato di favorire la vivibilità del Centro e delle zone pregiate riducendone il traffico di transito? Come intende il municipio risolvere la problematica della mancanza di ombra e dell'eccessivo calore estivo che verrebbe a crearsi nel comparto di Cassarate?
Il leccio monumentale dei Giardini Belvedere, ammalato, è verosimilmente una vittima del Cantiere del LAC: gli furono tranciate radici e branche importanti, e depositati pesanti materiali alla base. Quali misure di protezione intende adottare il Municipio in occasione di futuri cantieri per evitare il continuo ripetersi di abbattimenti di alberi di grandi dimensioni a lavori conclusi (vedi p. es. Parco Ciani dopo la costruzione della stazione di pompaggio)? Il Municipio è informato che gli ippocastani sull'argine del Cassarate a Viganello (ex-Campari) offrono numerosi rifugi a pipistrelli (gruppo faunistico protetto a livello federale), i quali sono efficacissimi cacciatori di zanzare? Non sarebbe opportuno abbattere solo quegli individui che presentano reali problemi d’instabilità, al fine di usufruire di questo servizio gratuito nella lotta alle zanzare, in particolare quella tigre? Essendo i pipistrelli un gruppo faunistico protetto, la loro uccisione è vietata: come intende il Municipio rispettare gli obblighi legali (obbligo di protezione dei pipistrelli, dei loro rifugi e biotopi) e assicurare che non vengano distrutti esemplari in letargo nei cavi degli alberi? Secondo quali modalità e tempistiche intende il Municipio coordinarsi con l'Ufficio natura e paesaggio (Cantone), preposto all'attuazione delle disposizioni legali? Per l'abbattimento di 24 ippocastani sull'argine del Cassarate a Viganello (ex-Campari) è necessario un preavviso della Sezione Forestale del Cantone Ticino (proprietario). È al corrente il Municipio che il capo dell'Ufficio forestale del 6° circondario, il signor Romano Barzaghi (Sezione Forestale), è al contempo il marito della municipale Cristina Zanini Barzaghi? Non teme il Municipio un conflitto di interessi e quindi il rischio che il preavviso della Sezione Forestale sull'abbattimento non sia oggettivo?
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