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Ticino
Lugano: proteste contro Extasia
Redazione
13 anni fa
Una petizione che chiedeva di sfrattare l'evento è stata inviata a Borradori. "Ci aspettiamo azioni coraggiose da parte vostra!"

Sembrava quasi strano, che la prima edizione ticinese della fiera dell'erotismo Extasia, svoltasi questo weekend al Padiglione Conza di Lugano, si fosse conclusa senza proteste né lamentele da parte di cittadini.

Troppo strano per essere vero. Perché in effetti le proteste, seppur non plateali, ci sono state.

Ne riferiscono i quotidiani di oggi, secondo cui tra le varie reazioni sdegnose si registra una missiva-petizione, corredata da 26 firme, che è stata inviata nei giorni precedenti l'evento al sindaco di Lugano Marco Borradori e al responsabile degli stabilimenti comunali Fabio Schnellmann, per chiedere loro di intimare lo sfratto agli organizzatori di Extasia.

Un testo breve ma dai toni decisi, quello inviato dai 26 contestatari, che mette all'indice la pornografia quale fonte di diseducazione. "Gradiremmo un Ticino sano e fiorente nel bene" si legge. "Ci aspettiamo azioni coraggiose da parte vostra!".

La petizione, lo si è potuto osservare lo scorso weekend, non è bastata per far tornare sui propri passi il Municipio. Ma i firmatari guardavano già oltre: visto che, come prevedibile, gli organizzatori hanno subito rilanciato in vista di un seconda edizione luganese di Extasia, loro chiedono che in futuro la Città di Lugano non accolga più iniziative simili.

Le loro voci verranno ascoltate? Lo scopriremo, probabilmente, entro il prossimo gennaio.

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